Ora EasyJet trasloca a Vienna: la mossa per aggirare la Brexit

Ora EasyJet trasloca a Vienna: la mossa per aggirare la Brexit
14 Luglio Lug 2017 14 luglio 2017

La compagnia aerea britannica crea una nuova società in Austria per continuare a volare nella Ue indipendentemente dall'esito dei negoziati sulla Brexit

EasyJet fa le valigie e trasloca. La compagnia aerea britannica ha annunciato la creazione di una nuova società in Austria per continuare a volare nell'Unione europea. Una mossa che mira ad aggirare gli effetti (per loro negativi) della Brexit indipendentemente dall'esito dei negoziati ancora in corso. "L'operazione - si legge in un comunicato - permetterà ad EasyJet di creare una nuova compagnia aerea che avrà la propria sede a Vienna e consentirà al vettore di continuare a operare voli tra i vari Paesi europei anche dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea".

Una volta terminati i negoziati sulla Brexit, sarà necessario possedere un certificato di volo (Aoc) in un Paese Ue per poter volare fra gli Stati membri. "Il processo di accreditamento è ormai avanzato e EasyJet spera di ricevere la licenza nel prossimo futuro", dichiara la società che ha sede a Luton, a 30 miglia a nord di Londra, specificando che l'operatività della compagnia non sarà influenzata dalla scelta. Recentamente anche la Lufthansa ha scelto l'Austria per la sua unità low cost Eurowings. Secondo i sindacati si tratterebbe di un modo per aggirare i contratti tedeschi, più onerosi, per il personale. EasyJet ha dichiarato, invece, di aver scelto l'Austria per la sua "rigorosa attuazione delle norme europee sulla sicurezza" e per il fatto che il Paese dovrebbe "essere in grado di gestire un gran numero di aerei per la sua esperienza con altre grandi compagnie aeree".

La mossa di EasyJet creerà numerosi posti di lavoro a Vienna. Tanto che l'Austria ha accolto con favore la decisione della compagnia aerea. "La qualità del Paese - ha dichiarato il cancelliere austriaco, Christian Kern - ha vinto la concorrenza di 27 altri Paesi europei, non con il dumping fiscale, perché ha vinto il migliore, non il più economico". I primi colloqui con l'amministratore delegato di EasyJet, Carolyn McCall, avevano già avuto luogo a ottobre dello scorso anno. La compagnia ha comunicato che registrerà nuovamente 110 aerei per volare sotto il nuovo certificato Aoc entro marzo 2019, quando è attesa la Brexit.

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