Il Municipio 4: "Niente regali per Macao". Ma la sinistra vuole regolarizzare gli abusivi

Il Municipio 4: Niente regali per Macao. Ma la sinistra vuole regolarizzare gli abusivi
16 Luglio Lug 2017 10 giorni fa

Il centrodestra dice no alla corsia privilegiata per il collettivo di viale Molise

Il Comune incardina la trattativa con gli abusivi di Macao. E il Municipio 4 avverte: niente regali. Lo scontro ora è aperto. Sui compagni che occupano un edificio in viale Molise, la sinistra milanese vuol chiudere un occhio, anzi due. E prosegue col solito doppio standard: inflessibile con gli avversari, diventa comprensiva con gli amici, come i centri sociali, soprattutto quelli chic, come il «collettivo» di viale Molise, che ormai assomiglia a un centro commerciale più che sociale. Il centrodestra invece non ammette corsie preferenziali. «Non sappiamo su cosa verta questa trattativa - spiega il presidente del municipio Paolo Bassi - anche perché non hanno avuto la creanza di coinvolgerci, ma che il Comune vada a trattare con chi si è riempito le tasche sulle spalle dei residenti, somiglia a quello che in altri contesti si chiama condono». «Peraltro - aggiunge - uno spazio del genere, liberata e messa a bando, può essere sicuramente interessante».

Giovedì sera in Consiglio municipale 4, le commissioni Sicurezza e Commercio hanno presentato un documento sulla occupazione abusiva dell'ex borsa del macello in viale Molise. Il documento denuncia il fatto che in questi 5 anni il collettivo Macao abbia organizzando eventi e concerti, e perfino una sorta di ostello, in totale spregio delle regole fiscali e di sicurezza, e recando disturbo e degrado ai cittadini del quartiere. La maggioranza ha votato il documento che dice no alla «regolarizzazione» e chiede al sindaco di «ripristinare il principio di legalità».

«Macao - spiega il presidente di commissione Sicurezza Francesco Rocca (Fdi) - vive nell'illegalità più assoluta, vende bevande, cosa che fra l'altro i commercianti possono fare solo con un iter burocratico pazzesco. La scusa è che fanno creatività ma a noi pare solo business, un business illegale, senza badare alle norme di sicurezza, che peraltro per gli altri sono diventate più stringenti dopo il fatti di Torino. E il tutto avviene a discapito dei residenti e dei cittadini che abitano vicino».

Il documento, che chiede di restituire l'area al proprietario (Sogemi) e alla (vera) collettività, ha scatenato la reazione dell'opposizione. Il centrosinistra ha proposto un testo alternativo, che edulcora la richiesta di ritorno alla legalità, evocando un possibile percorso di regolarizzazione. E lasciando intendere, insomma, che un (altro) regalo agli abusivi potrebbe arrivare.

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