Una buona Ferrari e le potenze occulte Mercedes

16 Luglio Lug 2017 10 giorni fa

Bisogna assolutamente riconoscere che gli assetti della Ferrari a Silverstone, per l'odierno Gp d'Inghilterra, nell'eccellenza del suo autotelaio e dell'utilizzo-pneumatici, sono apparsi molto buoni, nel corso delle tribolate prove libere e nell'evoluzione da qualifica. Ma il guizzo terminale delle potenze occulte della British-Mercedes ha impedito a Maranello di conservare quella posizione di massimo equilibrio (0,07% di distacco percentuale) raggiunto nella prova precedente del Gp d'Austria, parallela a quella trilogia Russia-Spagna-Monaco, con due pole comprese, che ha acceso le polveri in questo campionato mondiale. Adesso, il distanziamento è tornato nell'area dell'altra trilogia di Bahrain, Canada e Azerbaijan, esattamente con lo 0,63 %. E, in teoria, le porte per il successo sono chiuse. Bisogna rassegnarsi: nessuno ci dirà mai a quanto è ammontato il dono della Fia-Tv alla Mercedes d'Inghilterra, in termini di portata-benzina, termini che valgono a incrementare la pressione di sovralimentazione del turbo e la potenza totale. Ora, non resta che confidare nel limite dei 105 kg totali di carburante per l'intero Gran premio, che, nel confronto dominante, porta a due livelli di prestazioni fra qualifiche selvagge e gara.

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