Invalida sfrattata dalla casa popolare, era uscita dal coma 10 giorni prima

Invalida sfrattata dalla casa popolare, era uscita dal coma 10 giorni prima
17 Luglio Lug 2017 17 luglio 2017

Finita in coma dopo aver tentato il suicidio, appena tornata a casa a Roma, una 45enne invalida viene sfrattata dall'abitazione occupata a Torrevecchia

Da anni aspetta una casa popolare che le spetterebbe di diritto, visto le sue condizioni di salute. Ma, la mattina del 12 luglio, appena tornata a casa dopo giorni di coma in ospedale, Sabrina, 45enne romana invalida all'80%, è stata sfrattata dall'abitazione che aveva occupato nel Bronx di Torrevecchia. La donna aveva tentato il suicidio ingoiando delle pasticche, per via dei suoi gravi problemi di salute e per la notifica di sfratto. Voleva farla finita ma è riuscita a sopravvivere per miracolo, dopo 5 giorni di coma.

La madre e la sorella della donna, tanti residenti della zona e alcuni esponenti di Casapound sono scesi in strada tentando, invano, di fermare lo sgombero. La donna non ha neanche potuto riavere le cartelle cliniche, le lastre e tutto il materiale ospedaliero che aveva all'interno della sua abitazione. "Ho chiesto più volte ai poliziotti di poter avere quei documenti – racconta a Fanpage.it – che per me sono importantissimi. E invece le forze dell'ordine hanno portato tutto via".

Oggi Sabrina è rientrata nell'alloggio occupato ma sa benissimo che tra pochi giorni torneranno per mandarla via. "Qui sono tutti occupanti, è la legge del più forte. Io sono anni che aspetto una casa che mi spetta di diritto, vista la mia condizione di salute".

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