Trieste, arrivano le ronde grazie ai soldi della piddina Serracchiani

Trieste, arrivano le ronde grazie ai soldi della piddina Serracchiani
17 Luglio Lug 2017 17 luglio 2017

La nuova giunta di centrodestra vara le ronde per garantire sicurezza e decoro. Con i soldi messi a disposizione dalla giunta regionale a guida Pd

C'erano una volta le ronde padane. Alzi la mano chi non ricorda l'istituzione, da parte della Lega Nord, dei manipoli di volontari in camicia verde che, a metà degli anni Novanta, si dicevano pronti a marciare per le strade delle città del Nord per garantire decoro e sicurezza?

L'idea è stata variamente riproposta in molte salse diverse e anche a sinistra ma ora sbarca a Trieste, dove le nuove ronde istituite dal Comune verranno finanziate anche con i soldi della Regione guidata dal Pd.

Come racconta il Corriere della Sera, la nuova giunta di centrodestra del capoluogo giuliano ha lanciato l'idea di un "corpo" di vigilantes di 80 persone, divise in due o tre squadre, con compiti di contrasto alla microcriminalità e al degrado. Pettorina, berretto e telefono alla mano, le nuove "sentinelle" verranno formate con un apposito corso di 20 ore e verranno selezionate con un bando che darà la precedenza a chi non ha precedenti penali legati alla legge Mancino contro la violenza e le discriminazioni.

"Qui la presenza delle forze dell'ordine è diminuita - spiega il vicesindaco leghista Pierpaolo Roberti - E la cittadinanza chiede più sicurezza". Il tutto finanziato con i finanziamenti regionali messi a disposizione in base a una norma approvata dal centrodestra nel 2009 ma successivamente riconfermati dall'amministrazione Serracchiani, espressione delle correnti del Pd più vicine al segretario Matteo Renzi. In attesa di scoprire se il governatore del Friuli Venezia-Giulia decida di pronunciarsi o meno sul tema, pare che anche Udine, Monfalcone e Pordenone abbiano valutato iniziative analoghe.

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