Brigitte Macron incontra Rihanna

Brigitte Macron incontra Rihanna
27 Luglio Lug 2017 27 luglio 2017

Criticatissimi i look della Première Dame e della cantante barbadiana

Due donne molto diverse in quanto ad età, professione e stile, accomunate da un grande pregio che le unisce: la capacità di fare parlare di se stesse con estrema naturalezza. Rihanna e Brigitte Macron, cantante pop la prima, insegnante e moglie del Presidente della Repubblica Francese la seconda, riescono a riempire le pagine delle riviste patinate e creare spesso polemiche, spaccando in due l'opinione pubblica.

Dalla sua prima apparizione a fianco di Emmanuel Macron, la Première Dame ha innanzitutto fatto generosamente parlare tutti per i 24 anni che la separano dal suo giovanissimo marito (lui 39 anni, lei 64), che ha conosciuto quando era ancora la sua insegnante. Ma, al di là di questa condivisibile o meno indignazione per la differenza d’età, a far discutere a iosa l'opinione pubblica sono state le scelte di Brigitte in fatto di look. Gonne troppo corte, anzi cortissime e spesso indossate in occasioni sbagliate, senza tenere conto dell'etichetta, mise troppo rock e giovanili che se ne infischiano di ruolo e convenzioni sociali. Brigitte Macron che da molta parte della stampa viene osannata proprio per questo menefreghismo tipico di certe parigine, sui social viene invece spesso criticata proprio per questa sua tendenza all'esasperazione di sudetto atteggiamento.

Non è da meno la bad girl Riri, la donna che sussurrava ai parrucchieri, tali, tanti e diversi sono stati in questi anni i tagli e colori di capelli sfoggiati. Per non parlare degli outfit spesso al limite della provocazione: scollature, trasparenze, abiti eccentrici e singolari che l'hanno molte volte fatta finire nelle classifiche delle donne peggio vestite al mondo.

Le chiacchiere e le polemiche sono fioccate anche ieri quando si sono incontrate all'Eliseo (Rihanna si trovava a Parigi per la premiere del film di Luc Besson, Valerian e la città dei mille pianeti) per discutere insieme dell'importanza dell'educazione nei Paesi in via di sviluppo. La popstar originaria delle Barbados è, infatti ambasciatrice dell'organizzazione internazionale Global Partnership for Education, e tramite social network ha esplicitamente invitato il presidente Macron a battersi per aumentare i fondi per l’educazione nei Paesi in via di sviluppo.

Anche in questa occasione i look di Rihanna e della Macron sono stati passati ai raggi X e hanno scatenato una miriade di polemiche. E se Brigitte ha riconfermato il suo stile - divenuto ormai riconoscibilissimo, oseremmo dire iconico, nel bene e nel male - sfoggiando i soliti jeans attillatissimi, una giacca bianca impreziosita da bottoni dorati e vertiginose décolleté blu, l'outfit di Rihanna ha sorpreso tutti e destato molte perplessità da parte dei critici di moda, ma anche dei fan, che hanno stentata a riconoscerla, imbacuccata com'era dentro la giacca super oversize di un tailleur pantalone grigio, abbinati a borsa a tracolla e sandali dorati. Un completo troppo serioso – per quanto l'occasione richiedeva un ridimensionamento degli abiti da star che solitamente sfoggia - e lontano dal caratteristico mood dei look di Rihanna.

E se i fan l'hanno comunque difesa a spada tratta, le malelingue si sono subito scatenate sui social network, supponendo che Riri abbia voluto nascondere in questo modo i chiletti accumulati in questo periodo (c'è chi dice a causa di una presunta gravidanza). Tra i detrattori della cantante barbadiana anche Justine Feutry del quotidiano francese Le Figaro che non si è risparmiata critiche: “Ha scelto un abito serio, ma non risulta credibile. Ci sarebbe piaciuto qualcosa di simile a quanto indossato da Melania”, scrive la Feutry dalle pagine del quotidiano. E poi aggiunge, insinuando le voci di una gravidanza: “L'oversize sembra voler nascondere qualcosa”. Non è stata risparmiata nemmeno la Macron, bocciata anche lei per la scelta del suo look, “una cosa è certa: questo incontro non verrà ricordato come un alto momento di stile”, conclude poi Justine Feutry.

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