Roaming, l'accusa a Tim e Vodafone: all'estero si paga ancora

Roaming, l'accusa a Tim e Vodafone: all'estero si paga ancora
27 Luglio Lug 2017 27 luglio 2017

Secondo il garante non tutti gli operatori si sarebbero adeguati alle nuove norme

Navigare all'estero alle stesse condizioni di quando si è entro i confini nazionali, senza ulteriori spese. Se è stato un miraggio per anni, da fine giugno la fine del roaming è un dato di fatto, arrivato all'interno di quella "rivoluzione digitale" sostenuta dall'Europarlamento.

La teoria è chiara: nessun costo di navigazione aggiuntivo all'estero. La pratica è più complicata ed è l'Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) a fare presente che non tutti gli operatori italiani si sarebbero adeguati alla nuova realtà.

I nomi più grossi indicati da Agcom sono quelli di Vodafone e Tim, che continuerebbero ad avere alcuni pacchetti a pagamento, rendendo il "roaming zero" una prospettiva ancora di là da venire. Saranno i commissari dell’Autorità garante delle comunicazioni a decidere se queste deroghe alle nuove norme possano sussistere o meno.

Alcune delle offerte sotto esame - sostiene intanto la Commissione europea - sono in "fascia di tolleranza".

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