Domani scatta la fase due per la vendita Alitalia

Domani scatta la fase due per la vendita Alitalia
6 Agosto Ago 2017 06 agosto 2017

Il verdetto sulla cessione, che il governo vuole in blocco, si conoscerà fra il 6 e il 12 novembre

Per la vendita di Alitalia scatta la fase due. Il bando pubblicato nei giorni scorsi stabilisce che da domani 7 agosto alla mezzanotte del 15 settembre potranno essere presentate le manifestazioni di interesse.

Poi, entro dieci giorni lavorativi, i commissari straordinari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari comunicheranno ai soggetti in possesso dei requisiti richiesti l'ammissione alla procedura, trasmettendo apposita lettera che regolerà anche l'ammissione alla data room. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte vincolanti è stato fissato per il 2 ottobre. È prevista anche una eventuale fase successiva di negoziazione per migliorare le offerte vincolanti presentate e che ha come scadenza il 5 novembre. Il nome del nuovo proprietario di Alitalia dovrebbe essere quindi annunciato nella settimana fra il 6 e il 12 novembre.

In pista con le offerte non vincolanti dovrebbero esserci meno di dieci pretendenti tra cui Etihad e Ryanair, Delta, British ed EasyJet, oltre ad alcune compagnie cinesi, fondi di investimento e Lufthansa. «Osserviamo attentamente lo sviluppo di Alitalia e Air Berlin», ha detto nei giorni scorsi il direttore finanziario del vettore tedesco, Ulrik Svensson, nel corso della presentazione della semestrale della compagnia. Svensson non ha dunque escluso l'interesse ma non è ancora chiaro se riguarda solo l'acquisto dei diritti di atterraggio e decollo, nel caso in cui Alitalia dovesse uscire dal mercato.

L'obiettivo del governo Gentiloni rimane comunque quello di vendere Alitalia in blocco, senza spezzatini di attività, come ha ribadito il Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio qualche giorno fa. «Siamo convinti che la compagnia abbia la potenzialità per trovare una buona partnership industriale», ha detto il ministro. Auspicando l'arrivo di «un partner che ci consenta di continuare questo buon lavoro anche nei prossimi anni e che consenta di mantenere le forze lavoro».

Nel frattempo, però, il 30 agosto il Tar del Lazio dovrà decidere se sospendere o meno gli effetti del decreto di commissariamento di Alitalia adottato, lo scorso maggio, dal Ministero dello Sviluppo Economico dopo il ricorso del Codacons. Sulla nomina dei commissari, ha spiegato l'associazione dei consumatori, «il Mise deve fare chiarezza anche davanti al Tar, non ravvedendosi i requisiti richiesti dalla legge per la legittima assunzione di tale incarico con tutto quanto ne consegue, sotto il profilo dell'interesse pubblico, a pregiudizio della corretta gestione di un così rilevante servizio pubblico come quello gestito da Alitalia».

Commenti

Commenta anche tu