I partigiani boicottano il ricordo della strage nazista per far dispetto alla Francia

I partigiani boicottano il ricordo della strage nazista per far dispetto alla Francia
Inside Over
8 Agosto Ago 2017 08 agosto 2017

L'Anpi boicotta il ricordo della strage nazista per protestare contro la Francia e la chiusura delle frontiere ai migranti

Sanremo - I migranti hanno fatto perdere la testa persino all'Anpi, arrivata al punto di boicottare la commemorazione dell'eccidio nazifascista di Sospel (sul versante francese della val Roya, nell'entroterra di Ventimiglia), in programma sabato prossimo, per protestare contro la Francia accusata di innalzare dei "muri" che bloccano la libera circolazione degli stranieri in Europa.

"Ai Maquis francesi, ai Partigiani e a tutti coloro che si riconoscono nella Resistenza europea - è scritto in una lettera aperta firmata dalla presidente Anpi di Sanremo, Amelia Narciso -. I Partigiani francesi e italiani che furono torturati per due giorni all'Alborea col suono dei tamburi nazifascisti per soffocare le loro grida di dolore, fucilati poi il 12 agosto del 1944, non ci chiedono una giornata con le bandiere italiane e francesi e i rappresentanti delle Istituzioni intenti a pronunciare discorsi di circostanza, ma ci chiedono di volgere lo sguardo a ciò che stiamo costruendo, ai muri che stiamo ergendo fra noi e chi soffre e ci chiede aiuto e, se potessero, ci esorterebbero a onorarli in nome di quei sentimenti di solidarietà e di unione che troviamo scritti col loro sangue nelle nostre Costituzioni, italiana e francese".

Aggiunge la presidente Anpi: "Constatiamo invece che ovunque, dai paesi più sperduti e spopolati dell'Italia e dell'Europa alle grandi città, a seguito dell'atteggiamento di Istituzioni e governi che erigono muri e frontiere contro chi giunge nell'Europa della libertè egalitè fraternitè alla ricerca di un briciolo di speranza e di vita, stanno emergendo e rafforzandosi, ogni giorno sempre più brutali e aggressivi, movimenti razzisti... Oggi tocca ai profughi, ai richiedenti asilo, ai più poveri e bisognosi che ci chiedono aiuto".

La protesta a questo punto scende nel vivo: "... Occorre prendere decisioni anche impopolari e gravi, assumendocene la piena responsabilità: in questo caso mi riferisco all'invito che l'Anpi di Sanremo ha rivolto ai suoi iscritti a non presenziare quest'anno ufficialmente alla cerimonia commemorativa di Sospel, comunicando con questo scritto le nostre motivazioni, per testimoniare in modo palese il nostro dissenso critico verso scelte che ci hanno riportato, con i respingimenti e la chiusura delle frontiere, a tempi che - proprio grazie anche a questi Caduti - credevamo per sempre superati, facendoci sentire ben lontani da quel sogno d'Europa unita, fraterna e solidale a cui troppo spesso, nelle varie occasioni ufficiali, si fa riferimento con tante belle parole, che restano però sospese e vane nell'aria, agendo poi esattamente all'opposto!".

A questo punto cosa farà l'Anpi? "Dedicherà il giorno dell'anniversario a ricordare i Caduti di Sospel in altro modo - sottolinea la presidente - portando un sostegno a chi oggi è vittima di profonda ingiustizia storica contro cui la nostra Resistenza ha combattuto e per cui i Partigiani italiani e francesi dell'Alborea di Sospel, dopo infinite sofferenze, hanno sacrificato la loro giovane vita". L'invito a boicottare la commemorazione dell'eccidio, naturalmente, non hanno riscontato completa adesione da tutti i sostenitori dell'Anpi e sono molti coloro che si dissociano.

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