Ricavi più giù del previsto, il Sole cambia piano

Ricavi più giù del previsto, il Sole cambia piano
11 Agosto Ago 2017 8 giorni fa

Bene il taglio dei costi ma il fatturato scenderà a 247 milioni senza l'area Formazione

Il cantiere sul rilancio del Sole 24 Ore è in continua evoluzione. Prima è cambiato il calendario finanziario con il rinvio dell'approvazione dei conti semestrali, inizialmente fissata per fine luglio, alla settimana dal 4 all'8 settembre. Ieri, un'altra novità: il cda ha infatti deciso di aggiornare il piano industriale 2017-2020. La società, si legge in una nota, ha esaminato l'andamento dei mercati di riferimento nei primi sei mesi dell'anno (quotidiani e raccolta pubblicitaria), riscontrando «un calo materialmente maggiore di quanto previsto da studi di fonti terze indipendenti e della società» su cui si è basata la redazione del piano.

In particolare, la diffusione dell'insieme dei quotidiani su scala nazionale mostra nel primo semestre un calo della versione cartacea del 14% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre la somma del cartaceo con il digitale evidenza un calo del 13,5 per cento. Anche il mercato di riferimento per System, la concessionaria di pubblicità del gruppo, è sceso del 9,9%, soprattutto nei quotidiani (-12,5% al netto della raccolta locale). La contrazione per i periodici è del 7,0% e per internet è pari a -1,7%. Risulta invece in crescita del 5% il mercato radio.

L'ad Franco Moscetti ha fatto un gran lavoro sui costi, sia operativi sia distributivi, e ha raggiunto un accordo con i sindacati su 236 esuberi fra grafici e poligrafici. Ma per riportare i conti in equilibrio ora servono i ricavi. Che invece stanno scendendo addirittura più del previsto (come per tutti i gruppi editoriali, del resto). Nel caso del piano al 2020 del Sole, si abbassano da 295 a 282 milioni, a parità di perimetro, e a 247 milioni, deconsolidando l'area Formazione il cui 49% è stato ceduto a Palamon Capital Partners per circa 40 milioni. Giù anche il margine operativo lordo che cala da 45 a 44 milioni (33 milioni senza la Formazione) e il risultato operativo da 34 a 33 milioni (23 milioni senza la Formazione). L'attuale azionista di controllo, Confindustria, e gli altri soci che dovranno partecipare all'aumento di capitale da 50 milioni si aspettano di vedere ora i risultati sul fronte del fatturato.

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