Calabria, le super-ferie concesse dalla sinistra ai consiglieri regionali

Calabria, le super-ferie concesse dalla sinistra ai consiglieri regionali
12 Agosto Ago 2017 12 agosto 2017

Il Consiglio regionale calabrese è andato in vacanza il 29 giugno e tornerà a lavorare l'11 settembre. Forza Italia ha presentato un'interrogazione alla Camera

Chi non sognerebbe di andare in ferie dal 29 giugno all'11 settembre? Due mesi e mezzo di vacanze per concedersi il meritato riposo tra mare e montagna, la casa natale e magari una meta esotica. Ma solo 32 persone in Italia hanno questa fortuna. Si tratta dei consiglieri regionali della Calabria, a cui il governatore Oliviero ha concesso una dose "extra strong" di vacanze estive dopo il lavoro svolto nella prima metà dell'anno.

Sì ma quanto esattamente? Per la precisione 6 sedute, in media una al mese, per 20 ore di lavoro complessivo in aula. Lo racconta Repubblica.

D'accordo, di mezzo c'è anche il lavoro svolto dai consiglieri nelle Commissioni, ma i dati relativi al numero di presenze dei consiglieri regionali calabresi sfiorando l'assurdo. L'ultima seduta plenaria dell'assemblea risale al 29 giugno, quando i 32 deputati regionali hanno lavorato poco più di due ore per votare 12 proposte di legge e qualche altro provvedimento amministrativo.

Poi il rompete le righe del presidente Nicola Irto, che ha dato appuntamento ai consiglieri per l'11 settembre, dunque due mesi e mezzo dopo. E pensare che nel resto dell'anno non si sono esattamente ammazzati di lavoro. I dati riportati sul sito della Regione, infatti, parlano di sei sedute complessive tra gennaio e giugno.

Impietoso il confronto con Lombardia ed Emilia Romagna, rispettivamente a quota 23 e 14. E con il Piemonte, dove in poco più di un mese il Consiglio regionali si è riunito lo stesso numero di volte della Calabria, mentre nel Lazio si sono contate 10 sedute tra luglio e inizio agosto, quando Palazzo Campanella era chiuso da un pezzo.

Eppure la Regione Calabria detiene un record straordinario: quello del numero di minuti necessari per approvare una legge, appena 37. Cosa significa? Che non c'è tempo per discutere i provvedimenti, approvati in un battito d'ali di farfalla senza concedere spazio a dibattiti, discussioni e possibili compromessi per migliorare - magari - il testo delle leggi.

Tutta colpa della fretta. La stessa che i consiglieri regionali calabresi non hanno avuto nel darsi appuntamento a dopo le vacanze. 72 giorni di ferie che hanno spinto e deputati di Forza Italia, Roberto Occhiuto e Jole Santelli, a presentare un'interrogazione al ministro degli Affari regionali.

Tags

Commenti

Commenta anche tu