Il Viminale ora smentisce Msf: "Nessuna minaccia dai libici"

Il Viminale ora smentisce Msf: Nessuna minaccia dai libici
13 Agosto Ago 2017 13 agosto 2017

Il viceministro dell'Interno, Bubbico, risponde a Flippi(Msf) che ha spiegato lo stop alle operazioni puntando il dito sulla Libia

Il vicemnistro dell'Interno, Bubbico "spegne" le polemiche innescate da Medici Senza Frontiere e di fatto mette in dubbio che dietro lo stop ci sia "il timore delle nuove politiche in mare di Tripoli", come riferito dal presidente di Msf, Loris De Filippi. "La decisione di Medici senza frontiere va rispettata per quello che è", spiega al Corriere della Sera, Bubbico. "Si tratta di capire se è frutto di una autonoma valutazione dei fatti, che possono aver consigliato alla Ong di sospendere l'attività, o se è stata condizionata da fattori esterni". Sulla denuncia avanzata da Msf sulla pericolosità dei soccorsi per chi lavora con le Ong, Bubbico non ha dubbi: "Le attività di soccorso in mare avvengono in condizioni spesso proibitive, che non sempre garantiscono il massimo della sicurezza. L'intervento umanitario sconta un'alea di rischio inevitabile e ben presente a tutti i soccorritori". Al viceministro non risultano inoltre minacce "in maniera diretta" da parte della Libia verso Medice senza frontiere "se la Ong si sente minacciata da una forza legittima come la Guardia costiera libica - continua - che non viola i trattati internazionali, non c'è nulla che possa legittimare un intervento in loro sostegno". Ha sbagliato Msf a non firmare il Codice per le Ong? "Lo Stato italiano ha deciso la linea di condotta in ragione di una situazione insostenibile che ci esponeva a gravissimi rischi. Il governo non può condizionare le proprie scelte al gradimento di organismi anche importanti, che fanno un'opera meritoria".

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