Diventare registi? Basta uno smartphone (e qualche consiglio)

Diventare registi? Basta uno smartphone (e qualche consiglio)
26 Agosto Ago 2017 26 agosto 2017

Vi ricordate quando il cinema d'estate era gustarsi un film sotto le stelle? Ecco, da quei tempi il mondo è cambiato in fretta e il cinema ora è nelle nostre tasche. In pratica: fare un film con lo smartphone è diventato talmente facile che è nelle corde di tutti. Anche degli artisti, s'intende. Difatti tutto è cominciato con una campagna «crowd-sourced» chiamata «Scattato con iPhone» del 2015: si trattava di dare a professionisti e agli appassionati di fotografia una piattaforma per condividere le proprie immagini nel mondo fisico. E dunque dal contenitore digitale dei device, ecco che le immagini si sono materializzate prima in campagne pubblicitarie e poi, grazie agli aggiornamenti della fotocamera degli iPhone modello dopo modello, si è arivati alla produzione cinematografica vera e propria. E in attesa dell'iPhone 8 (o comunque si chiamerà il nuovo Melafonino) in uscita in autunno, è dunque già comunque possibile comporre cortometraggi di alto livello. Anche se possedete un telefonino Android, s'intende, vista la qualità delle ultime uscite sul mercato.

Détour, insomma, è il film girato dal francese Michel Gondry interamente con uno smartphone della Apple. E ha portato il concetto della campagna «Scattato con iPhone» nel mondo professionale. Cupertino ha insomma proposto il progetto al regista di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, vincitore di un Oscar, e si è sentita rispondere sì ma con due precise condizioni: che le immagini girate fossero all'altezza dei suoi standard cinematografici e che avesse la libertà e la fiducia per affrontare il progetto con il suo approccio unico alla produzione cinematografica. Per quanto riguarda la prima condizione - dopo che lo stesso Michel Gondry e il suo direttore della fotografia, Laurent Brunet (vincitore del premio César) hanno verificato le capacità della fotocamera dell'iPhone 7 - non sono state opposte obiezioni. Riguardo alla libertà Gondry non ha avuto limiti nel raccontare una storia personale, girata in luoghi dove lui stesso ha trascorso diverse estati da bambino e con scene ispirate dai ricordi di quei tempi. Alla fine quindi ne è scaturito un cortometraggio (da vedere a questa pagina internet: www.apple.com/uk/detour/) che rappresenta un tributo al lavoro e alla stravaganza di registi francesi come Jacques Tati e Albert Lamorisse: la storia segue un piccolo triciclo nel suo inaspettato viaggio attraverso la Francia, fra incontri eccentrici e personaggi accattivanti.

E allora: possiamo divemntare tutti registi di un personale capolavoro? La risposta è ovviamente affermativa, visto che ormai tutto vive attraverso il nostro smartphone. Per questo ad esempio si possono seguire i consigli dello stesso Gondry nel tutorial che si trova nella pagina del suo film: cinque video a disposizione di aspiranti registi o amanti del cinema. In particolare su come associare la fotocamera dell'iPhone all'utilizzo creativo di effetti come time-lapse, stop-motion, trucchi di prospettiva divertente e riprese al rovescio, permette a chiunque di creare cortometraggi che sembrano pronti per una mostra del cinema. Il tutto da montare poi su smartphone, su tablet o computer, grazie ad un programma come iMovie (per i device Apple) e con rapidi gesti. Provare per credere, dunque, per avere dei ricordi d'autore. E in 4K.

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