Ecco la cura genetica al tumore: una puntura batte la leucemia

Ecco la cura genetica al tumore: una puntura batte la leucemia
1 Settembre Set 2017 01 settembre 2017

Le autorità americane approvano il metodo Car-T che modifica i linfociti per uccidere le cellule del tumore. Costa 475mila dollari ed è efficace in 8 casi su 10

La leucemia curata con la genetica. Modificando il sistema immunitario con una puntura da 475mila dollari. Tanto, ma la vita ha un suo costo e l'incredibile sistema di cura è stato finalmente approvato dalle autorità mediche americane. La medicina sembra aver vinto la sua battaglia col tumore.

Ai pazienti malati di leucemia linfoblastica acuta vengono estratti dei linfociti T che vengono modificati geneticamente in laboratorio per mezzo di un virus con il metodo Car-T. Il virus veicola un gene nei linfociti che li rende in grado di riconoscere le cellule tumorali. Una volta fatti moltiplicare in laboratorio, vengono immessi nel sangue del paziente attraverso trasfusioni. Le nuove cellule T modificate, quindi, sono in grado di aggredire e distruggere il tumore. Il processo di modificazione genetica de linfociti T dura circa 22 giorni e una volta che le "nuove" cellule vengono spedite dal laboratorio all'ospedale per essere impiantate nel paziente, dove si moltiplicano fino a tenersi pronte in casi di necessità contro il tumore.

Il caso più famoso, come riporta il Corriere, è quello d Emily Whitehead, che dopo 5 anni da quando si è sottoposta alla nuova cura finalmente ha smesso di combattere la sua battaglia con la leucemia (vincendola). "I medici che l’hanno curata a Filadelfia - spiega il quotidiano di via Solferino - in questi anni si sono occupati di altri 63 bambini, tutti con leucemie che la stessa Food and Drug Administration ha definito 'devastating and deadly'".

Al momento i numeri sono confortanti: otto bambini su 10 hanno riportato effetti positivi (e senza la cura sarebbero morti in breve tempo). Ci sono ovviamente effetti collaterali: "Si abbassa la pressione - spiega il Corriere - possono esserci febbre e congestione polmonare e soprattutto problemi neurologici". Ma per ora gli aspetti positivi sono superiori a quelli negatativi. Il metodo è diffuso principalmente negli Stati Uniti, ma presto dovrebbe arrivare anche in Italia a spese del Servizio Sanitario Nazionale. A fornire la cura, al momento, è l'azienda farmaceutica Novartis, che pur riconoscendo l'alto costo del trattamento ha già comunicato di voler venire incontro a chi, negli Usa, non ha una copertura assicurativa.

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