Coltellate in Centrale arrestato l'aggressore Gambiano di 27 anni

Coltellate in Centrale arrestato l'aggressore Gambiano di 27 anni
10 Settembre Set 2017 10 settembre 2017

È ancora gravissimo il ragazzo ferito per una lite legata allo spaccio di droga

Non scendono nei dettagli gli investigatori della squadra mobile e del commissariato Garibaldi-Venezia. Si limitano a parlare di «lite di strada». Ma è quasi certo, praticamente sicuro, che ci siano ragioni di spaccio o simili - sicuramente «annebbiate» da una discreta dose di alcol - dietro l'accoltellamento di giovedì notte nei giardinetti tra piazza Duca D'Aosta e piazza Luigi di Savoia, proprio davanti alla sempre malfamata stazione Centrale, ormai terra di tutti e terra di nessuno.

Non che ci si aspettasse chissà quale particolarissimo movente dietro il fattaccio in cui era rimasto vittima un gambiano di 22 anni, ferito all'addome e finito in gravi condizioni al Policlinico. Venerdì il giovane si è risvegliato dal «sonno» indotto nel reparto di terapia intensiva e ha riconosciuto immediatamente dalla foto di un album segnaletico mostratagli dalla polizia, l'uomo che l'aveva assalito così selvaggiamente, catturato poco più di 12 ore dall'aggressione, intorno alle 17 di giovedì. Un connazionale di 27 anni, Ebo Saydi. Un immigrato che definiremmo un tipo decisamente poco raccomandabile. E al quale la polizia, è arrivata anche e soprattutto grazie all'aiuto, seppure un po' restio di un gruppo di extracomunitari, assidui frequentatori della zona. Un gruppo che ha descritto l'aggressore come «un africano con un cappellino da basket in testa e un coltellino». Sì, è vero: Saydi ha un regolare permesso di soggiorno, ma anche più alias (nove) di un terrorista islamico, precedenti per lesioni, violenza, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio e danneggiamento. In sintesi, un pericolo.

Alla vista delle divise il gambiano ha estratto dalla tasca destra il coltellino a serramanico che però non è riuscito a utilizzare perché è stato immediatamente bloccato dai poliziotti. Ha ammesso di aver litigato con il connazionale che lo avrebbe infastidito mentre era ubriaco.

Ieri sera Stefano Maullu ha chiesto che venga «espulso immediatamente». L'europarlamentare di Forza Italia ha spiegato infatti che Saydi «è un individuo estremamente pericoloso, un soggetto che ha preso parte attivamente a numerose rivolte nei centri d'accoglienza del sud».

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