«Il teatro a Milano? Serve più spazio anche per le compagnie emergenti»

13 Settembre Set 2017 13 settembre 2017

Il direttore di Tramedautore: ecco 11 spettacoli sulle nuove drammaturgie

Antonio Bozzo

«Milano capitale italiana del teatro? Sì e no. C'è il Piccolo, caposaldo dove arrivano spettacoli altrove non immaginabili, ma dal punto di vista della produzione la città è indietro. Dovrebbe aprirsi di più, aiutare i giovani che fondano compagnie. Con design e moda Milano è all'avanguardia, con il teatro no». Benedetto Sicca ragiona con pacatezza su una questione culturale di massima importanza. Sicca - drammaturgo e regista che è stato assistente di Luca Ronconi - è il nuovo direttore del Festival Tramedautore, che ospita ben 11 spettacoli della nuova drammaturgia, con arrivi da Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Svezia. La rassegna va nella direzione da lui auspicata: Milano, con iniziative come questa, può guadagnare posizioni. Tramedautore, che termina il 24 settembre, inizia stasera alle 19.30 al Piccolo Studio Melato, con la prima milanese di «Mi sa che fuori è primavera», di Giorgio Barberio Corsetti e Gaia Saitta, dal libro di Concita De Gregorio (edito da Feltrinelli). Una storia d'amore e di traumi, che invita a guardare con occhi indagatori anche chi ci vive accanto. De Gregorio e Saitta, al termine dello spettacolo parteciperanno a un incontro con il pubblico, ma al Chiostro del Grassi, in via Rovello. Da non perdere, il performer e attore svedese Iggy Lond Malmborg, con due lavori: venerdì 15, alle 19.30 al Melato, «99 Words for Void». Due cavalieri, puntando su frasi fatte e musica metal, tentano di difendere valori fondamentali, come l'uguaglianza tra gli uomini e la libertà di parola. In scena, anche il Quintetto di Ottoni della Civica Orchestra di Fiati di Milano. Iggy torna sabato 16, stavolta al Grassi, alle 19.30, con «Physics and Phantasma», lavoro impostato sul bisogno di fantasia. «È la prima volta in Sud Europa per l'artista svedese», sottolinea con orgoglio Sicca.

Domani, invece, il Festival diventa una performance danzante, in vari luoghi: le piazze Castello e Gae Aulenti, largo Greppi, via Dante e (alle ore 19) in piazza Duomo. Il collettivo IfHuman, artisti di stanza a Bruxelles, portano per la prima volta a Milano «Stop and dance with me», coinvolgendo i passanti. Domenica 17 alle ore 19.30, allo Studio Melato, IfHuman debutta con "Fear and Desire", progetto e regia di Gaia Saitta, coreografia di Julie Anne Stanzak. Novità di questa prima edizione curata da Sicca è Trame Temporary School, dove giovani attori e performer, allievi dell'Accademia di Brera e traduttori dell'Istituto Carlo Bo, potranno coniugare drammaturgia e creazione contemporanea in ambito pedagogico. La rassegna ha, come si conviene, un tema di riferimento: la fragilità dei valori, che vede l'Europa tutta sempre più indifesa proprio perché incapace di osservare se stessa, di «pensarsi» senza soggezioni. Il programma completo di Tramedautore, che prevede anche film e concerti e animerà gli spazi del Piccolo sino alle ore 24 (con musica e altre iniziative), si trova su www.piccoloteatro.org.

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