Da Sharon Stone a Elton John tante star nella notte di Bocelli

Da Sharon Stone a Elton John tante star nella notte di Bocelli
16 Settembre Set 2017 16 settembre 2017

Intensi momenti ieri sera su Raiuno con il tenore e i suoi ospiti uniti per raccogliere fondi per i bambini

Trattenete il fiato, il Colosseo si riempie di musica. Forse noi italiani siamo troppo abituati al bello per stupircene, ma all'inizio dell'Andrea Bocelli Show (ieri in prima serata su Raiuno) gli stranieri sulle gradinate trattenevano il fiato mentre Milly Carlucci presentava il tenore e i giovanissimi maestri della Juni Orchestra con il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia iniziavano Nessun dorma dalla Turandot. Le mura romane illuminate, telecamere ovunque, divieto assoluto di fare foto per non turbare l'intensità del momento. Così è iniziata la quarta edizione della Celebrity Fight Night, ossia la versione italiana del grande evento benefico lanciato vent'anni fa da Muhammad Alì e portato qui da noi da questo toscanaccio famoso in tutto il mondo che si batte per la solidarietà molto più di quanto appaia (a proposito: si è rimesso perfettamente dopo la caduta da cavallo).

Per capirci, l'Andrea Bocelli Foundation (presidente Stefano Aversa e direttore generale Laura Biancalani) si impegna per riconsegnare ai bambini il luogo della loro crescita ed è impegnata non solo con The Voices of Haiti, un coro di entusiasmante dolcezza costituito dopo il terremoto del 2010, ma con molti altri progetti come quello della ricostruzione della scuola media Giacomo Leopardi di Sarnano in provincia di Macerata, demolita dallo sciame sismico del 2016. E attenzione: al numero solidale 45523 si può donare fino a lunedì 18.

Insomma, con questo filo conduttore è andata in scena una sera più unica che rara, non foss'altro che per gli ospiti. Da Sharon Stone che ha svelato di aver abitato per settimane non lontano dal Colosseo (durante le riprese di un film), fino a Steven Tyler degli Aerosmith, autentica rockstar anche fuori dal palco. Capelli lunghi con un ciuffo color fucsia, asta del microfono come sempre fasciata da frange e bandane, ha cantato i super classici Dream On e Walk This Way accompagnato dall'orchestra e dal coro (imponente in Walk This Way) di fianco ai 2 Cellos, un duo di violoncellisti che sta diventando un fenomeno in tutto il mondo. Uno dei momenti più intensi della serata.

E mentre Milly Carlucci (inglese pressoché perfetto) presenta Chris Botti, Andrea Griminelli oppure Sumi Jo (brava nel Valzer di Musetta, da La bohème) e Aida Garifullina, i contorni della serata diventano quelli dell'evento perché la musica è stratosferica, e fin qui tutti lo possono immaginare con un Bocelli sempre più convincente nel controllo della voce e nella coloritura dei toni (ha addirittura accompagnato al piano l'esame da tenore di suo figlio Matteo). Ma è stata la scenografia inarrivabile a dare alla gran soirèe tutta l'enfasi che trasformerà il programma in un evento anche in tutti i paesi nei quali sarà trasmesso. Ad esempio, ha sorpreso tutti Antonio Banderas (protagonista del film di Michael Radford sulla gioventù di Bocelli, La musica del silenzio) che ha confessato una profonda passione per le canzoni. Poi, qui e là, Sharon Stone è salita sul palco (cambiando sempre abito) per qualche intervento oppure per intervistare prima Elton John e poi Steven Tyler con il quale, poi dopo sulla via dei camerini, ha chiacchierato sommessamente, le bocche a pochi centimetri l'una dall'altra, confessandosi le passioni musicali e l'emozione per la serata. Certo, quando un Elton John, che sembrava un po' zoppicante nei camerini, ha poi cantato con l'orchestra ben cinque brani di seguito (Tiny Dancer, Sorry Seems To Be.., Philadelphia Freedom, That's Why..., Your Song) al Colosseo non fiatava nessuno. Figurarsi poi quando lui e Bocelli hanno duettato in Circle of Life.

Già, i duetti.

Spesso in questo tipo di eventi sono il punto debole. Stavolta ne sono stati il punto di forza. Perciò Renato Zero, presentato dalla Carlucci come «L'ultimo re di Roma», è stato più entusiasmante nel duetto con il tenore in Più su che ne La vita è un dono cantata da solo. Alla fine, dopo che da Steven Tyler a David Foster e Sharon Stone tutti avevano cantato Imagine di John Lennon, il sipario è calatos di un galà che ha avuto contorni anche americani (con gli interventi di Jimmy Walker e Melissa Peterman) ma ha tutte le caratteristiche per rivelarsi, chissà, solo il primo di una lunga serie di Andrea Bocelli Show.

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