Forza Nuova rilancia: "Il 28 ottobre marceremo su Roma"

Forza Nuova rilancia: Il 28 ottobre marceremo su Roma
16 Settembre Set 2017 8 giorni fa

Nel parco di Colle Oppio è caccia alle baraccopoli. Ieri sera Forza Nuova ha sfilato nel giardino inscenando una nuova "ronda" al grido di "Roma ai romani"

Nel parco di Colle Oppio, a due passi dal Colosseo, il buio arriva presto. Dopo il tramonto scende il silenzio, calano le luci e si allungano le ombre. E nelle ombre può nascondersi qualunque cosa. E quel qualcosa, spesso, non svanisce con le prime luci dell’alba. La settimana scorsa, ad esempio, c’è stato il tentato stupro di una turista americana, abbordata in pieno giorno da un ivoriano.

Ad una settimana di distanza dall’aggressione, il silenzio a Colle Oppio è rotto da passi pesanti e lenti. È caccia alla baraccopoli. Il giardino che ha fatto da cornice a quel tentativo di violenza sessuale viene perlustrato da una cinquantina di attivisti di Forza Nuova e Roma ai Romani. E qualcuno ventila l’ipotesi di uno sgombero fai-da-te: quello della baraccopoli abusiva viveva, accampato, l’aggressore. Inizia così, intorno alle 21, la seconda “passeggiata della sicurezza” della stagione. Anche stavolta, come già accaduto in occasione di quella inscenata al Tiburtino III, non è stata chiesta nessuna autorizzazione alla Questura che si è mobilitata per sorvegliare l’evento. Alla testa del corteo c’è Giuliano Castellino. “Vogliamo solo passeggiare, non chiediamo il permesso a nessuno - spiega - ed il 28 ottobre marceremo su Roma”. Il movimento guidato da Roberto Fiore rinnova così la sua sfida all’establishment capitolino ed il leitmotiv che scandisce la “mini marcia” è sempre lo stesso: “Le nostre città, i nostri quartieri, si difendono fisicamente, stando in strada, sporcandosi le mani ogni giorno per difendere gli italiani”.



Non viene cercato nessun confronto con le istituzioni, considerate conniventi e sorde alle esigenze dei residenti che chiedono di vivere in sicurezza e tranquillità nei propri quartieri. I militanti sono praticamente gli stessi della precedente serata a Tiburtino III. E da quella periferia dimenticata arriva anche Yari Dall’Ara, salito alla ribalta mediatica dopo che, a fine agosto scorso, aveva assaltato assieme ad altri il centro di accoglienza di via del Frantoio. “Sono qui per manifestare la mia rabbia, non sono né fascista né comunista, solo solo arrabbiato. Adesso basta”. Dall’Ara se la prende con il bengalese che ha stuprato e derubato una ragazza finlandese in zona Termini: “Per gente così serve la castrazione chimica”.

La passeggiata procede tra cori e bandiere. Alla fine però, arrivato a ridosso della cancellata al di là della quale si nasconde la favela dove vivono immigrati clandestini o meno e sbandati, il gruppo desiste e preferisce dirigersi verso piazza Vittorio. La serata si conclude con le dichiarazioni trionfalistiche di Castellino: “Stasera anche a Colle Oppio e all’Esquilino hanno sventolato le bandiere di Forza Nuova e i tricolori di Roma ai Romani. Resistenza etnica e diritti sociali sono il baluardo della riscossa romana”. Le passeggiate non finiscono con Colle Oppio: “La nostra guerra di liberazione di Roma continua anche la prossima settimana, quando saremo nei quartieri di Tor Sapienza e alla Magliana. Per il diritto alla casa, contro l’invasione, Roma ai romani e Forza Nuova non arretrano di un centimetro".

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