"Irmageddon", se la natura uccide due volte

Irmageddon, se la natura uccide due volte
16 Settembre Set 2017 16 settembre 2017

I medici dell'ospedale Memorial Regional di Hollywood in Florida credevano di trovarsi in un film dell'orrore quando hanno visto un vecchio agonizzante che cercava di trascinarsi sull'asfalto fino al pronto soccorso. Poi un altro e un altro ancora. Una squadra di medici raggiunse la vicina casa di riposo da cui usciva una processione di vecchi in agonia.

Otto sono morti, più di cento sono in rianimazione. La causa, madre natura che ha colpito due volte: la prima con l'uragano Irma; la seconda imponendo il ritorno alla propria temperatura naturale che ha cotto i vecchi in un forno. Gli anziani erano vivi soltanto grazie alle macchine umane: condizionatori e frigoriferi. La natura ha imposto il ritorno al suo stato, che è, di sua natura, assassino. Questa strage non è solo un fatto di cronaca ma un'altra prova che opporsi alla natura è un dovere.

Le sinistre di tutto il mondo sono pronte a tagliarti la gola se lo affermi perché la religione vigente del politicamente corretto punta a farci tornare alla preistoria. Personalmente, oltre a virus zanzare tsunami e tifoni, detesto la natura anche nei sopravvalutati tramonti, salvando alcune albe che, come dice Woody Allen, vanno in onda con orari scomodissimi. Mio padre, ingegnere, mi insegnò che lo schiavismo è finito grazie alle macchine e non ai sacri principi: in fondo, gli Stati Uniti furono fondati da un gruppo di proprietari di schiavi con la dichiarazione secondo cui tutti gli uomini nascono uguali.

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