L'sos del Centro per la Vita: "Abbiamo finito i fondi"

L'sos del Centro per la Vita: Abbiamo finito i fondi
16 Settembre Set 2017 5 giorni fa

La fondatrice del centro, Paola Bonzi: "Chiediamo a cittadini e aziende perché ci aiutino a sostenere le donne in difficoltà"

Avevano lanciato un appello già a giugno, forti dell'esperienza maturata negli anni, azzeccando la previsione fatta. «Siamo molto preoccupati per l'immediato futuro - spiegava prima dell'estate Paola Bonzi fondatrice del Centro di Aiuto per la Vita della Mangiagalli -. A giugno le donazioni saranno esaurite, proprio nella stagione in cui tra l'altro aumentano le richieste. Infatti in estate i servizi sociali sono sospesi, c'è solo il Cav sempre aperto, escluso solo il giorno di Ferragosto».

Ed è quello che è successo: i volontari del centro hanno lavorato indefessamente tutta l'estate per aiutare e accompagnare nel loro percorso le 191 neo mamme che si sono rivolte al piccolo ufficio al terzo piano della clinica di via Commenda. Organizzandosi in turni per garantire l'apertura quotidiana della segreteria e la presenza per i colloqui.

Oltre a incontrare donne in difficoltà, ascoltarle e indirizzarle, scrivere progetti personalizzati, raccogliere e distribuire pannolini, vestiti, carrozzine, passeggini, i volontari si occupano anche dei «colloqui di vulnerabilità» previsti per legge per richiedere il Bonus famiglia della Regione. Durante l'estate, infatti, i volontari hanno anche sostenuto 75 colloqui di vulnerabilità, dal momento che l'associazione è l'unica realtà solidale a occuparsene sull'intero territorio. Bonus che, al momento, è garantito fino al 31 dicembre. Per altro i vincoli di accesso all'assegno sono stretti - osservano da via della Commenda -: la richiesta della residenza in Lombardia di entrambi i genitori da almeno 5 anni esclude a priori il 30 per cento degli utenti che ne fanno domanda.

Ecco allora che Paola Bonzi si pone il problema di come aiutare «tutti gli esclusi». Il pensiero della fondatrice del Cav va sempre a chi ha bisogno: «Dalla fine dell'anno faremo il possibile per sostenere ogni singola donna che richieda il nostro aiuto, ma le nostre casse sono vuote già oggi e l'aumento di aiuti, da settembre, è prevedibilmente fisiologico. Pertanto facciamo davvero appello ai cittadini, alle aziende e alle istituzioni perché non si dimentichino di questa drammatica realtà».

Per sollecitare le donazioni, il Centro ha in programma eventi solidali come il Party CAV, serata danzante con il DJ Nicolò Cavalchini il 6 novembre a Palazzo Serbelloni (per info, tel. 02/55038490). (Per le donazioni: Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli, codice fiscale 97034480158, conto corrente postale 36114205).

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