Russiagate, proposta a Trump: immunità ad Assange in cambio di prove che scagionano Mosca

Russiagate, proposta a Trump: immunità ad Assange in cambio di prove che scagionano Mosca
16 Settembre Set 2017 8 giorni fa

Rivelazone del Wall Street Journal: un deputato repubblicano, vicino a Mosca, ha proposto al capo di gabinetto della Casa Bianca uno "scambio" di favori tra Assange e l'amministrazione Usa

Un accordo che, alla fine, tornerebbe utile a entrambi. A Julian Assange, mediante l'immunità, con cui potrebbe mettere piede fuori dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra, senza il rischio di essere subito imprigionato; a Trump, invece, la "prova regina", quella che dimostrerebbe che non c'erano i russi dietro alle rivelazioni delle mail trafugate ai democratici, quelle da cui emergeva che il partito dell'Asinello favorì la Clinton per ostacolare l'avanzata di Sanders. La proposta di "scambio", come rivela il Wall Street Journal, è stata formulata al presidente americano, Dana Rohrabacher.

Il quotidiano dà notizia di una telefonata avvenuta mercoledì tra il deputato e il capo di gabinetto della Casa Bianca, l’ex generale John Kelly, in cui il primo avrebbe proposto una sorta di grazia "o qualcosa del genere" per il fondatore di Wikileaks, rinchiuso nella sede diplomatica ecuadoregna della capitale britannica per sottrarsi all’estradizione in Svezia. Considerato tra i membri del Congresso Usa più vicini a Mosca, Rohrabacher vorrebbe dare il proprio contributo per smantellare uno di capisaldi del Russiagate, ovvero che siano arrivate dai russi le famose mail "rubate" al Democratic National Committee che misero non poco in difficoltà Hillary Clinton, agevolando l'ascesa di Trump. Giova ricordare che Assange non è mai stato incriminato negli Stati Uniti, anche se potrebbe essere persguito dalla giustizia americana per la pubblicazione, nel 2010, di migliaia di documenti riservati dell’Amministrazione Usa.

L’inchiesta del Russiagate deve appurare, tra le altre cose, se vi sia stato un coordinamento tra il Cremlino e Trump nelle rivelazioni delle mail hackerate. Rohrabacher, deputato californiano, ad agosto aveva incontrato Assange nell’ambasciata dell’Ecuador in cui è rifugiato dal 2012 per sfuggire a un mandato di arresto internazionale per violenza sessuale emesso in Svezia. Da lui avrebbe ricevuto la disponibilità a rendere fornire un dispositivo con dati in memoria che scagionerebbero Mosca in cambio dell’immunità negli Stati Uniti.

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