«Sono diventata una étoile grazie al mio sorriso»

16 Settembre Set 2017 16 settembre 2017

Alma Manera

Giá Prima Ballerina Interprete del Teatro alla Scala. 35 anni sulla scena della danza italiana nel mondo. Riferimento per nuovi metodi di apprendimento dell'arte della comunicazione,a ttraverso il gesto espresso in sintesi armonica ed estetica del corpo. L'impegno civile come Presidente di Pensare Oltre. Ecco Elisabetta Armiato.

Ci racconta un episodio Off che ricorda i primi passi della sua carriera?

«L'esame finale di ammissione alla Scuola di ballo del Teatro alla Scala. Avevo 10 anni e il sogno di danzare. Dopo aver eseguito alcuni passi, direi malino con il terrore di una bimba che ha davanti la prova più significativa per il suo destino, il Direttore della Scuola di ballo John Field, mi chiamò al centro della sala. Mi guardò e disse: Vuoi farmi un bel sorriso?. lo accontentai. Dopo 20 anni, ormai stella della danza, ho saputo che Field si era battuto contro il parere negativo della commissione, ottenendo la mia ammissione e disse: quella bambina ha un sorriso che é una magia».

Una vita sulle punte: l'étoile Armiato di ieri e l'attivista sociale di oggi, cosa é cambiato?

L'importante é quello che è rimasto immutato: lo Scopo. Diffondere e alimentare un patrimonio estetico e d'ispirazione. L'arte strumento vitale di arricchimento fin dall'infanzia».

Se dovesse definire la società di oggi che stile di danza sarebbe?

«Un miscuglio di stili, contrapposti, a volte senza nessuna linea armonica che finisce per divenire globalizzazione caotica di linguaggio, dove non emerge nessuna vera singola idea» .

Nel paese più colto del mondo abbiamo assistito alla chiusura di teatri e compagnie storiche, c'è una perdita d'identità?

«Gli artisti sono il faro della civiltà, coloro che la ispirano, elevano e creano modelli culturali. Oggi vi è un crollo di valori.Se l'arte deve asservire interessi economici o politici, cultura e società muoiono».

Prossimi appuntamenti di Pensare Oltre e gli obiettivi?

«All'apice della mia carriera artistica ho lasciato le scene, perché ritenevo che i bambini di oggi, dovessero avere le stesse opportunità che abbiamo avuto noi. Quando ero piccola non esisteva la moda dei disturbi dell'apprendimento o del comportamento. Io ero una bambina irrefrenabile; ho imparato le tabelline a passo di danza. Oggi sarei una bimba Iperattiva. Pensare Oltre, è un cambiamento culturale, da una scuola ripensata con le famiglie e una società responsabile verso l'infanzia.Il 20/21 ottobre, a Palazzo Bovara di Milano si svolgerà l'evento Internazionale dedicato a questa necessità vitale».

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