Da via Marghera al Sacrario. Dieci restyling in cantiere

Da via Marghera al Sacrario. Dieci restyling in cantiere
17 Settembre Set 2017 2 giorni fa

Le priorità nel documento che approda in Consiglio. Soluzioni per risparmiare acqua dalle grandi fontane

Dal restauro e la riattivazione delle due fontane all'ingresso del Sacrario dei Caduti in piazza Sant'Ambrogio al restyling di via Montenapoleone - rilanciato giorni fa dal sindaco - a una soluzione per valorizzare via Belfiore e via Marghera, sempre più strade del food e dello shopping ma senza un'«identità urbana». Nel Dup, il documento unico di programmazione 2018-2020 che approderà da domani in consiglio comunale per una prima approvazione di massima e tornerà in aula a metà novembre allegato al Bilancio di previsione (con il solito pacchetto di emendamenti da parte dell'opposizione, ca va sans dire) c'è il capitolo dedicato alla «valorizzazione dell'arredo urbano e dello spazio pubblico».

Tra le «finalità da conseguire» nel triennio ci sono obiettivi da realizzare tassativamente entro il 4 novembre del 2018, quando si celebrerà il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra. Ci sono manufatti minori, sparsi tra le nove zone, su cui il Comune intende intervenire in tempo per la cerimonia (basta pensare al monumento ai ferrovieri caduti durante la Grande Guerra in stazione Centrale), ma il più evidente è proprio il sacrario in Sant'Ambrogio con le due anfore di marmo di circa quattro metri che sono inattive da molti anni.

Il progetto di restauro e riattivazione viene seguito attentamente dalla Soprintendenza. Per altre tre grandi fontane storiche invece l'obiettivo è contenere il consumo idrico, il Comune vuole ottenere «risparmi tangibili e immediati» di acqua dalla vasca «peschiera» in stile barocco dei Giardini della Guastalla, dalla grande fontana dei giardini Montanelli, davanti a Palazzo Dugnani e, sempre nel parco di Porta Venezia, da quella collocata vicino al monumento a Luciano Manara. Restando in centro, per Montanapoleone Beppe Sala ha bocciato il progetto di pedonalizzazione e avallato il piano proposto dall'associazione di via: sì al traffico ma su una corsia ristretta e isolata dalle parigine e stop al parcheggio. I due terzi dei costi saranno coperti da uno sponsor ma il Comune vuole trovare nel Bilancio 2018 i circa 2 milioni che mancano, e risorse saranno impegnate per finanziare il progetto esecutivo per piazza Castello e via Beltrami che ha vinto il concorso di idee lanciato ancora dalla ex giunta, un parterre bianco e una galleria verde creata da 134 alberi.

Tra le priorità di intervento ci sono la sistemazione di piazza San Luigi (nel Municipio 4), del monumento dedicato a Sant'Ulderico in piazza San Nazaro (zona 1), piazza Lavater (zona 3), il sagrato del santuario della madonna delle Grazie in via Giovanni Antonio Amadeo (nel Municipio 3). Nell'elenco c'è anche l'ambito di via Marino, via Ragazzi del '99 e via Agnello, le strade intorno alla Galleria, a cui il Municipio 1 ha destinato una quota degli oneri di versati da Apple per il megastore in piazza Liberty. Nel Municipio 6 l'intervento più corposo riguarda la riqualificazione ambientale di via Giambellino, un progetto da 7,5 milioni per rifare il parterre del tram 14 e sistemare il verde.

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