Lampedusa, Martello: "Mi danno del razzista Ho chiesto rispetto per regole"

Lampedusa, Martello: Mi danno del razzista Ho chiesto rispetto per regole
17 Settembre Set 2017 17 settembre 2017

Dopo la sconfitta clamorosa della renziana Giusy Nicolini, l'ex sindaco Pd, con l'amministrazione di Totò Martello la musica in tema di immigrazione potrebbe cambiare

Il vento a Lampedusa pare sia cambiato. Dopo la sconfitta clamorosa della renziana Giusy Nicolini, l'ex sindaco Pd, con l'amministrazione di Totò Martello la musica in tema di immigrazione potrebbe cambiare. Il sindaco in uno sfogo all'Ansa ha lanciato l'allarma sulla sicurezza per l'isola affermando che sempre più i lampedusani devono fare i conti con gli immigrati che sono una minaccia per la comunità. Parle forti che hanno scatenato subito il tiro a bersaglio su Martello che è stato definito "razzista". E così il primo cittadino di Lampedusa ha deciso di fare chiarezza e su Facebook ha risposto a chi gli punta contro il dito: "Se qualcuno vuole speculare sulle mie parole è libero di farlo, ma qui il tema non è né il razzismo né l'intolleranza: il punto è il rispetto dell'ordine pubblico e delle regole", scrive Martello. "Un rispetto che non può valere solo per i lampedusani, mentre chiunque altro viene lasciato libero di agire come vuole - attacca - Se un cittadino italiano avesse fatto quello che ho visto fare a molti migranti giunti sull'isola in queste settimane (vagabondare e ubriacarsi per il centro cittadino, importunare passanti, utilizzare le strade come fossero toilette a cielo aperto) e avessi chiesto l'intervento delle forze dell'ordine, nessuno avrebbe avuto nulla da obiettare".

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