Orsini: "Il bonus mobili diventi strutturale, sostiene l'economia"

Orsini: Il bonus mobili diventi strutturale, sostiene l'economia
4 Ottobre Ott 2017 04 ottobre 2017

Il presidente di FederlegnoArredo chiede al ministro Padoan la conferma del provvedimento per rafforzare la ripresa e le medie e piccole imprese sul mercato interno

Il bonus mobili va confermato, anzi dovrebbe diventare una misura strutturale in grado di dare slancio alla ripresa. Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo aveva avanzato la richiesta al premier Paolo Gentiloni durante la sua visita al Salone del Mobile.Milano lo scorso aprile e ora torna sul tema in un incontro con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan perché nella legge di bilancio venga confermato il provvedimento che definisce “un incentivo all’economia reale”.

Accompagnato anche dalla reintroduzione degli incentivi mirati per le giovani coppie che sono stati concessi solamente per sei mesi nel 2016 e hanno generato acquisti per 187 milioni di euro e hanno dato un ulteriore spiento al manifatturiero con il vantaggio di dare accesso più facile a chi arreda la casa e all'inizio va alla ricerca soprattutto di prodotti esteri di fascia e prezzo basso che non hanno la qualità di quelli made in Italy.

“È una manovra che funziona e sta sostenendo il settore legno e arredo che conta 79mila imprese, in gran parte medie e piccole”, spiega Emanuele Orsini. Che sottolinea come i benefici generati interessino i cittadini ma anche lo Stato - “il provvedimento è a costo zero”, aggiunge - perché ha registrato un gettito Iva di 252 milioni di euro nel 2016 e nei quattro anni in cui è stato in vigore ha prodotto un valore stimato in circa 4,5 miliardi di euro contribuendo alla salvaguardia delle aziende e di 10mila posti di lavoro con un risparmio di 40 milioni di euro di cassa integrazione.

Ed è stato utilizzato da 860mila persone che hanno usufruito della detrazione della spesa del 50% in dieci anni, fino al un massimo di 10mila euro, sostenendo la domanda del mercato interno che interessa circa l’80% delle aziende in gran parte Pmi, con una crescita di quasi due punti delle vendite in Italia.

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