Gente di Spirito

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8 Ottobre Ott 2017 08 ottobre 2017

Dr. Ardbeg e Mr. An Oa, morbido come l'erba e duro come le scogliere, sta arrivando in Italia

Un lago, un vortice e ora un promontorio. Alla Ardbeg - distilleria feticcio per gli amanti dello scotch torbato - adorano la loro isola, Islay. E per dimostrarlo chiamano i malti come gli elementi naturali. Così dopo il classico Ten, Uigeadail e Corryvreckan, nella gamma base arriva An Oa. Un lieto evento atteso per otto anni, che va celebrato a dovere. Anche perché il neonato è un po' diverso dai suoi «fratelloni» burberi. Innanzitutto perché è bello giovane e guizzante, ma soprattutto perché è morbido, anche grazie all'assemblaggio in un «super barile». Ma questo è affare dei tecnici, a noi interessa il whisky. Che al naso è piacevole, «liquirizioso», con pennellate di agrumi, vaniglia e ananas a braccetto con una torba educata (tipo sgombri affumicati), e un'aria vegetale di resina e té. Al palato è bifronte: attacco leggero e maltato, quasi miele; poi si scatena una torba più rude, proprio di camino spento. La frutta si nasconde, il finale è secco, con un po' di limone e tanta cenere. Dr. Ardbeg e Mr. An Oa, morbido come l'erba e duro come le scogliere, sta arrivando in Italia. Nelle serate di nebbia avremo un altro buon compagno di relax.

Ardbeg An Oa, NAS, 46.6°, 60 euro

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