Pellegrini-Paltrinieri-Morini jr, interviene la Fin: "Ora facciano tutti silenzio"

Pellegrini-Paltrinieri-Morini jr, interviene la Fin: Ora facciano tutti silenzio
10 Ottobre Ott 2017 8 giorni fa

La Fin ha "ripreso" tutti i protagonisti di questa vicenda: "Dispiace che all'origine di tutta questa incredibile vicenda sia un premio, promosso da noi. I campioni non dovrebbero dimenticare che sono modelli per molti ragazze e ragazzi"

La Fin, Federazione Italiana Nuoto, non ha preso affatto bene la querelle di questi giorni che ha visto come protagonisti la Pellegrini, Paltrinieri e Morini junior. Stefano Morini, tecnico di Detti e Paltrinieri, ha vinto il "Premio Castagnetti" come miglior tecnico dell'anno, questa cosa non è andata giù alla Pellegrini, visto che anche il suo coach Matteo Giunta era in lizza per il prestigioso riconoscimento.

La Pellegrini, civilmente, ha manifestato il suo dissenso, con Paltrinieri che ha dichiarato di esserci rimasto male per le parole di Federica che in un secondo momento su Twitter ha dichiarato di voler querelare qualcuno per delle affermazioni per nulla piacevoli. La bella nuotatrice veneta, però, non si riferiva a Paltrinieri, bensì a Tommaso Morini, figlio di Stefano Morini, per le sue frasi sessiste nei suoi confronti, poi rimosse, su Facebook.

Morini junior, nella giornata di oggi, ha voluto chiedere scusa ai microfoni del Corriere dello Sport: "Mi sono già scusato con Matteo Giunta che conosco direttamente. Lo farò anche con Federica alla prima occasione. E’ stato uno scatto di rabbia perché vedevo squalificato il lavoro di mio padre, ho sbagliato e mi dispiace. Non credevo si alzasse un simile polverone".

La Fin, come dicevamo, non ha preso bene questa assurda diatriba ed ha diramato un comunicato ufficiale dove, peraltro, invita tutti i protagonisti a fare silenzio circa questo argomento. Ecco il comunicato ufficiale:

"In merito alla polemica sul premio 'Allenatore dell'Anno 2017' che coinvolge tesserati e no, e che è diventata oggetto di interventi di ogni genere sui mezzi di comunicazione ma in modo particolare sui social network, il presidente Barelli comunica che la Procura Federale ha aperto un'indagine acquisendo tutti gli atti disponibili per valutare eventuali responsabilità di tesserati relative ad una vicenda che lede l'immagine del nuoto, dei suoi atleti, dei suoi dirigenti e dei suoi tecnici. Dispiace che all'origine di tutta questa incredibile vicenda sia un premio, promosso dalla Fin, che da anni viene attribuito sulla base di voti espressi da una giuria indipendente, nella quale figura una larghissima maggioranza di giornalisti delle più importanti testate nazionali. Il presidente Barelli invita tutti i tesserati ad astenersi da ogni ulteriore intervento in materia, specie quando di chiara natura offensiva che ha già generato una escalation di volgarità incontrollate. Su questo aspetto il presidente Barelli richiama l'impegno di tutti, e soprattutto da parte di quei campioni che ci entusiasmano con le loro vittorie e costituiscono, mai dovrebbero dimenticarlo, modelli per molti ragazze e ragazzi".

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