Così ridipinse i suoi quadri pennellando le parole

11 Ottobre Ott 2017 9 giorni fa

Scrivendo a parenti e amici l'artista olandese spiegò il senso delle opere. Un grande critico di se stesso

Vincent van Gogh (1853-90) pennellava anche senza pennelli. Gli bastava un pennino e un po' d'inchiostro. Nero, come quello dei suoi innumerevoli schizzi. Scrivendo a parenti (soprattutto il fratello Theo e la sorella Wilhelmina) e amici, il grande artista olandese diventava il più affidabile interprete della propria opera. In Vincent Van Gogh. I miei quadri raccontati da me (Donzelli, pagg. 265, euro 29,50, da giovedì in libreria) il curatore Piergiorgio Dragone ha collezionato le parole più significative di van Gogh affiancandole ai suoi quadri più famosi. Una galleria che vale doppio.

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