De Laurentiis è un fiume in piena: "Diritti tv all'estero? Offerte ridicole"

De Laurentiis è un fiume in piena: Diritti tv all'estero? Offerte ridicole
11 Ottobre Ott 2017 11 ottobre 2017

Il presidente del Napoli ha prima abbandonato l'assemblea straordinaria indetta dalle Lega Calcio, poi ha sbottato: "Offerte mortificanti. Essere intorno ai 350, 355 o 360 milioni è molto ridicolo"

Aurelio De Laurentiis, Presidente del Napoli, è da sempre un personaggio senza peli sulla lingua. Il patron del club azzurro, questa volta, si è scagliato contro tutti sull'assegnazione dei diritti tv esteri per il triennio 2018-2021, abbandonando l'assemble della Lega Serie A e tenendo una conferenza stampa fiume: "Abbiamo ottenuto offerte a dir poco mortificanti, per un grande errore fatto da Tavecchio, Nicoletti e Infront, che è al suo ultimo mandato ma ci crea dei danni. Essere intorno ai 350, 355 o 360 milioni è molto ridicolo". Ecco le parole del numero uno del Napoli riprese dalla Gazzetta dello Sport: "Ve lo dico con estrema serenità, e sono serio, io sono molto deluso. Lo sapevo che avremmo aperto delle buste che decretavano magari la soddisfazione e la fame di alcuni club di avere dei soldi, ma avrebbero impedito alle cinque più importanti di diventare competitive nei prossimi quattro anni. Di fronte a una Spagna che sta a 680 milioni per l'estero, la Premier o la Bundesliga, noi abbiamo bisogno di recuperare tanti anni di grandi errori, in cui il nostro prodotto all'estero non veniva visto. Abbiamo ottenuto offerte a dir poco mortificanti, per un grande errore fatto da Tavecchio, Nicoletti e Infront. Infront è al suo ultimo mandato, ma ci crea dei danni. Se gli altri fatturano molto più di noi, e noi pensiamo di aver preso solo il doppio dell'ultimo anno, questo non è sufficiente".

De Laurentiis è senza freni ed ha poi continuato attaccando Infront: "Infront cura anche gli interessi della Figc, che quindi non andrà mai contro Infront. Dirà sempre 'bravi, bene, fantastico!'. E tutti vissero felici e contenti. De Siervo a capo di Infront l'ha messo Renzi, e con tutto il rispetto che ho per Renzi non credo che Luca Lotti sarebbe mai andato contro Infront. C'è tutto questo ingranaggio che fa faticare il calcio italiano. Il calcio italiano dovrà dire addio alla sua gloria per molti altri anni grazie questo caos. Lo dico serenamente, non con animosità o con astio. Verifico una constatazione, da uno che vive di licenza di diritti perché è quello che faccio da 45 anni nel cinema. Conosco i player e i territori di tutto il mondo, so che bisognerebbe lavorare territorio per territorio, broadcaster per broadcaster".

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