Ko con Trinidad, Usa eliminati Yankee scarsi o guerra fredda?

12 Ottobre Ott 2017 4 giorni fa

Roberto Gotta

Disastroso. Prima della partita contro Trinidad&Tobago agli Usa bastava pareggiare per passare il turno. E invece è arrivato un 1-2 che unito alle vittorie dell'Honduras sul Messico e di Panama a sul Costa Rica hanno escluso gli statunitensi persino dallo spareggio con l'Australia. Gli Usa si sono impantanati contro una squadra debole: al 17° autogol di Omar Gonzalez («un incubo dal quale non mi libererò mai» ha poi detto il difensore), secondo gol al 37°, e unica perla con Christian Pulisic a inizio ripresa. Ma nell'ampio tempo a disposizione per pareggiare gli americani hanno costruito poco, a parte un palo di Clint Dempsey, e alla fine è scattato il drammone. Anche se i dietrologi vanno a nozze: niente viaggio in Russia con sospetti di boicottaggio. I Mondiali come le Olimpiadi del 1980.

L'ultima assenza della nazionale ai Mondiali era stata nel 1986 e proprio vincendo a Trinidad tre anni dopo gli Usa avevano ripreso a partecipare, arrivando in Italia nel 1990 come mezza curiosità. Ma da lì gli americani erano diventati partecipanti fissi e davano l'idea di un movimento in crescita. Per questo le definizioni di «peggior serata nella storia della nazionale» ci stanno, e hanno portato a precipitosissime analisi. Riassumibili nell'urlo «via tutti!», dal Ct Bruce Arena, alla seconda esperienza in panchina, al presidente federale Sunil Gulati, incapace di scelte in grado di connettere l'enorme crescita di popolarità del calcio stadi pieni ovunque per la MLS con un'espressione tecnica e strategica in grado di accompagnarla. Del resto, che il migliore sia un 19enne, proprio Pulisic, che sia ancora potenzialmente decisivo Dempsey e che in attacco non spunti nessuna alternativa a Jozy Altidore è effettivamente grave.

Il dilemma è il solito: impossibile costringere i club a sviluppare giocatori locali, nonostante norme sull'utilizzo di squadre riserve o affiliate alla lega minore. Non qualificarsi in una regione con molte nazionali di livello medio-basso è davvero grave, e pareva impossibile ancora un mese fa: Arena, a settembre sulla programmazione Tv aveva detto: «Saremo là e ci perderemo tutto lo spettacolo che questo network produrrà». Ecco, ora invece avrà tutto il tempo di goderselo.

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