L'ultima follia femminista: niente assorbente durante il ciclo

L'ultima follia femminista: niente assorbente durante il ciclo
12 Ottobre Ott 2017 12 ottobre 2017

L'ultima follia delle femministe: affrontare i giorni del ciclo mestruale rifiutando assorbenti, tamponi o coppette. E lasciando tutto libero: è il freebleeding

Qualcuno forse ricorderà la scelta di Kiran Gandhi, ricercatrice ad Harvard che nel 2015 scelse di correre la maratona di Londra senza assorbente pur avendo il ciclo. Il tutto in nome del femminismo.

Si tratta di un curioso episodio di free bleeding, la filosofia che pretende di lottare per i diritti delle donne rifiutando assorbenti, tamponi e coppette. Con un'unico scopo: vivere il ciclo mestruale senza prendere alcuna contromisura, in modo del tutto naturale. E se la lingerie e gli altri vestiti si sporcano, pazienza.

Secondo Giornalettismo, si tratta di una pratica che riscuote sempre più adesioni, anche in Italia. In parte si era già diffusa negli anni Settanta, quando alcuni movimenti femministi iniziarono a rifiutare l'uso di ogni tipo di assorbente, bollato come retrograda costrizione patriarcale.

Ultimamente, grazie anche al lancio di un falso movimento su Internet chiamato appunto Operation Freebleeding, questa pratica che pareva dimenticata è ritornata in auge anche fra le donne del XXI secolo. Si tratta, certo, di una sparuta minoranza, eppure anche a quarant'anni di distanza dagli anni più "caldi" per il movimento femminista c'è ancora chi rivendica la libertà di vivere il proprio essere donne senza costrizioni. Di alcun tipo.

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