Messi e Ronaldo, le stelle non cadono

Messi e Ronaldo, le stelle non cadono
12 Ottobre Ott 2017 6 giorni fa

Argentina e Portogallo qualificate. Soldi, donne e gossip: quanti sospetti in Sudamerica

Immaginare un Mondiale senza i due fuoriclasse che hanno segnato il calcio internazionale nell'ultimo decennio era l'incubo dei tifosi. Ma Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sono riusciti a staccare il biglietto per la Russia in extremis: il portoghese per una volta gregario dei compagni di squadra che hanno sconfitto e spedito agli spareggi la Svizzera; la Pulce che, dopo la paura per il gol di Ibarra a pochi secondi dal fischio d'inizio, da solo ha affossato l'Ecuador (la sua tripletta lo ha fatto diventare il terzo cannoniere assoluto del Sudamerica con 61 reti, davanti a lui solo i brasiliani Romario e Ronaldo, e il primo marcatore di sempre delle qualificazioni della Conmebol con 21 gol).

Vista la loro età, 31 l'argentino, 33 il lusitano, fra otto mesi entrambi vivranno l'ultimo Mondiale. Ed ecco perché le imprese di martedì, che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo anche al presidente della Fifa Infantino, hanno avuto un sapore particolare. E se gli Usa si sono suicidati perdendo in casa di Trinidad e lasciando il pass alla sorprendente Panama, l'ultimo turno di qualificazione mondiale in Sudamerica (che ha mandato in Russia oltre l'Argentina, anche Uruguay e Colombia, mentre il Perù si giocherà il playoff con l'Honduras) è stato vissuto tra veleni e sospetti: dal presunto «biscotto» di Lima, con il «Cafeteros» Falcao pizzicato a chiacchierare spesso in campo con i giocatori della «Blanquirroja», alle presunte valigette piene di denaro promesse ai calciatori dell'Ecuador per far fuori l'Albiceleste, fino ai dichiarati tentativi di corruzione sessuale. Nell'hotel della squadra, secondo il ct venezuelano, c'erano donne avvenenti che volevano sedurre i giocatori con l'obiettivo di favorire il Paraguay ancora in corsa per lo spareggio.

Tutte le big sono al Mondiale, tranne l'Olanda (sul podio iridato nelle ultime due edizioni) e l'Italia, aggrappata però al doppio spareggio di novembre: nel ranking siamo risaliti al 15° posto e, se strapperemo la qualificazione, saremo in seconda fascia (come la Spagna, l'Inghilterra e l'Uruguay) nel sorteggio dei gironi del 1° dicembre. Sarà la prima volta di Islanda e Panama, l'Egitto tornerà nella rassegna iridata dopo 28 anni, sperano le novità Burkina Faso e Capo Verde. Il 14 novembre gli ultimi verdetti.

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