Caritas, un tutor farà quadrare i conti alle famiglie

13 Ottobre Ott 2017 13 ottobre 2017

Assisterà persone che rischiano la povertà a gestire bilanci, trovare lavoro e pagare bollette

Tutor per pagare le bollette ma anche per aiutare a gestire i bilanci familiari e, soprattutto, per riuscire nella più grande delle imprese: trovare il lavoro a chi l'ha perduto o non l'ha mai avuto. È il contenuto di Empowerment di Caritas Ambrosiana, uno dei progetti che ha vinto il bando «Doniamo Energia», lanciato da Fondazione Cariplo e Banco dell'energia onlus.

In tutto i progetti vincitori sono 15, con 2 milioni di euro investiti dalle istituzioni e il Banco dell'Energia sta continuando a raccogliere fondi per riproporre il Bando con Fondazione Cariplo nel 2018 e per lanciare nuove iniziative. Per partecipare alla raccolta fondi, i clienti di A2A Energia con contratto di elettricità a mercato libero o gas possono richiedere l'addebito diretto della donazione in bolletta.

«Questo mese devo scegliere se comprare le scarpe nuove ai miei tre bambini o pagare la bolletta della luce. E, lo ammetto, sono molto indecisa, su cosa fare» sono discorsi che si sentono fare in molte case, probabilmente dietro più mura di quante non pensiamo, come spiegano dalla Caritas, riportando le parole di Manuela, madre di una famiglia che sarà aiutata, o meglio accostata a un tutor. Il marito, 40 anni, è senza occupazione da due anni e da allora non ha più un lavoro fisso. Si arrangia come può facendo le pulizie in due condomini del quartiere e arriva a 400 euro al mese. Lei ne guadagna 600 come portinaia. Mille euro a Milano, sia pure alla Barona, non bastano certo per vivere, pagando l'affitto e la rata della macchina, spesa che oggi sembra folle a guardare l'estratto conto ma quando è stata progettata no, perché il lavoro c'era ancora. Ci sono famiglie con bimbi a cui serve il cappotto e non sono storie da libro «Cuore» ma da periferia milanese, almeno nei palazzi in cui il disagio esiste ancora.

Sono persone che sono residenti a Milano e stanno scivolando in povertà che riceveranno questo contributo per il pagamento delle bollette e saranno seguite, nella loro parrocchia, da figure tutor volontarie formate per aiutarle nella gestione del bilancio familiare. E questo perché prevenire è meglio che curare, anche quando si tratta di contrarre debiti che non si è in grado di mantenere. L'obiettivo è intervenire con persone che non sono assistite dai servizi pubblici ed evitare loro di cadere nell'indigenza in modo cronico.

Possono accedere agli aiuti e ottenere il tutor che aiuti a ripianare le finanze, famiglie che abbiano almeno un figlio minore; oppure persone non seguite già dai servizi sociali; oppure nuclei familiari in cui almeno un membro della coppia risulti disoccupato da breve periodo o cassaintegrato o in mobilità. I beneficiari saranno selezionati nelle parrocchie. Il progetto è finanziato da 140mila euro del bando «Doniamo energia» ma anche da raccolte fondi di Caritas Ambrosiana.

SCot

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