Da Povia al re del circo Orfei parte la corsa agli Ambrogini

13 Ottobre Ott 2017 3 giorni fa

Dopo la canzone «Immigrazia» e la cancellazione di un concerto a Milano, lo scorso 23 settembre, per le proteste dell'Anpi provinciale che si era mossa contro «la presenza di questo personaggio, legato alla formazione neofascista e antisemita Lealtà e Azione», il cantante Giuseppe Povia potrebbe essere ricompensato con l'Ambrogino d'Oro. Almeno è l'obiettivo della Lega, il capogruppo Alessandro Morelli depositerà la candidatura. Un nome che accenderà polemiche. Lunedì alle 12 scadono i termini per presentare la rosa dei nomi da cui usciranno i premiati con la Medaglia d'Oro o l'Attestato il 7 dicembre al Dal Verme, la seconda volta di Beppe Sala sindaco. E proprio esponenti della lista Sala intendono proporre per la Medaglia alla memoria il re del circo Nando Orfei, scomparso nel 2014 (anche se il fronte animalista rappresentato dal capogruppo di Fi Gianluca Comazzi potrebbe avere da ridire). E dal gruppo azzurro emergono i nomi del professore dell'Istituto dei Tumori Francesco Garbagnati (proposto da Comazzi), della Fondazione Gemmologica (del forzista De Pasquale) e dell'associazione laringoiatri (da Sardone). C'è una condivisione bipartisan sul premio a Radio Lombardia. Morelli propone anche Osvaldo Cavaldoli della Camera Nazionale della Moda. A Basilio Rizzo (Milano in Comune) piacerebbe proporre l'ex campione del Milan George Weah, neo presidente della Liberia, ma per il regolamento comunale sembra poco percorribile. Elisabetta Strada (lista Sala) candida l'Istituto Besta.

ChiCa

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