La risposta di Asia Argento a chi la critica per gli stupri di Weinstein

La risposta di Asia Argento a chi la critica per gli stupri di Weinstein
13 Ottobre Ott 2017 13 ottobre 2017

L'attrice pubblica su Instagram uno scatto in cui mostra il dito medio: "Questo è per gli italiani che mi accusano di essermi cercata la violenza da parte di Weinstein"

"Questo dito medio è per quegli italiani - ripeto: italiani - che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima".

È la risposta di Asia Argento a chi la critica per aver rivelato solo ora le violenze subite da Harvey Weinstein. "È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità", scrive ancora la figlia di Dario Argento nel suo post su Instagram, "Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri"

Questo dito medio è per quegli italiani - ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima. È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri.

Un post condiviso da asiaargento (@asiaargento) in data: 12 Ott 2017 alle ore 06:28 PDT

Nel 1997 la Argento aveva raccontato la sua storia alla cronista del Giornale Daniela Fedi. Ma aveva deciso di tacere: "Quel ciccione schifoso è così potente che la passerebbe liscia", si era sfogata, "A Monica Levinsky credono solo perché ha tenuto via il vestito. Perderei la stima di Abel. Non ci posso nemmeno pensare".

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