L'(in)sicurezza sui mezzi Atm approda anche alla Camera

L'(in)sicurezza sui mezzi Atm approda anche alla Camera
13 Ottobre Ott 2017 13 ottobre 2017

Deputati leghisti presentano interrogazione a Minniti Sala: «Una formula mista con la polizia per i controlli»

Nella migliore delle ipotesi un passeggero su quattro non paga il biglietto e per fare un sopralluogo serale a bordo della 90/91 e chiedere il ticket ai passeggeri, mettendosi nei panni dei controllori, anche il direttore generale di Atm Arrigo Giana giorni fa era accompagnato (il centrodestra ha tradotto forse meglio con «scortato») dagli uomini della security. La dice lunga sulla percezione di insicurezza sulla linea che attraversa 24 ore su 24 la circonvallazione. «Probabilmente - ha ammesso ieri il sindaco Beppe Sala - bisogna trovare una formula mista, bisognerebbe che Atm avesse un pò più di persone a disposizione e, di concerto con le forze dell'ordine e i vigili, aggiungerne delle altre. Non credo che ci possano essere idee molto più intelligenti che rafforzare la presenza del nostro personale e delle forze dell'ordine». A chi critica Giana per essersi fatto accompagnare dai vigilantes risponde che «io andrei da solo, ma pensiamo alla concretezza e cerchiamo di trovare una soluzione». Solo ieri, dopo la battuta del sindaco, Atm ha voluto precisare che i dirigenti dell'azienda durante le ispezioni sui mezzi «non sono mai stati scortati da alcun vigilante. La Security e i controllori, in via sperimentale, stanno eseguendo il proprio lavoro congiuntamente: una nuova modalità che potrebbe essere istituita presto anche ufficialmente. Dopo il giro ispettivo di martedì notte, effettuato in borghese e dai soli dirigenti Atm, questi ultimi hanno raggiunto le squadre in campo anche per verificare direttamente l'efficacia di questo test».

Ma le polemiche sulla (in)sicurezza sui mezzi milanesi approda ora anche alla Camera. I deputati leghisti Paolo Grimoldi e Marco Rondini hanno depositato ieri un'interrogazione indirizzata al ministro dell'Interno Marco Minniti su «degrado, mancanza di sicurezza per passeggeri, controllori e conducentisui mezzi di trasporto Atm». Denunciano le «centinaia di immigrati clandestini che regolarmente bivaccano e dormono sui mezzi di superficie. Chiediamo a Minniti come intenda affrontare la questione, la sicurezza non deve essere garantita da privati ma dalle forze dell'ordine, per identificare chi commette eventuali crimini e anche chi non ha diritto a restare sul nostro territorio». Ricordano che «stando alle stime dell'Orim a fine 2016 erano presenti in Lombardia 97mila clandestini, molti dei quali concentrati a Milano».

Al sindaco e ai vertici di Atm il vicecapogruppo Fi Alessandro De Chirico domanda «che fine abbiano fatto i quaranta agenti assunti in passato da Atm e che il mese scorso non hanno superato i test per poter essere impiegati a bordo dei mezzi pubblici per servizi di sicurezza sussidiaria. Visto che hanno contratti a tempo determinato e rischiano di rimanere a casa potrebbero essere impiegati per il controllo dei biglietti». E «che fine hanno fatto i militari promessi nelle stazioni della metropolitana?».

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