Referendum autonomia, Berlusconi sul Veneto: "Sì con convinzione"

Referendum autonomia, Berlusconi sul Veneto: Sì con convinzione
13 Ottobre Ott 2017 13 ottobre 2017

"Voteremo Sì con grande convinzione al referendum di domenica 22, una concreta possibilità di far sentire la voce del popolo veneto, di avviare un processo di riforma che premi il buon governo di una regione fra le più efficienti e le meglio amministrate d'Italia"

"Voteremo Sì con grande convinzione al referendum di domenica 22, una concreta possibilità di far sentire la voce del popolo veneto, di avviare un processo di riforma che premi il buon governo di una regione fra le più efficienti e le meglio amministrate d'Italia. Non è un referendum contro l'unità nazionale, non ha ovviamente nulla in comune con le drammatiche notizie che ci vengono dalla Catalogna: al contrario siamo convinti che un Veneto più libero, più avanzato, più in grado di misurarsi con la concorrenza delle regioni più sviluppate d'Europa sia un vantaggio non solo per i veneti ma per l'Italia intera". Lo scrive Silvio Berlusconi su Facebook in un messaggio agli Stati generali del Veneto.

Il leader di Forza Italia poi aggiunge: "Cari amici di Forza Italia del Veneto, mi congratulo con Voi per questa bella iniziativa: gli Stati Generali del Veneto sono un'occasione importante per riunire gli azzurri a discutere ed approfondire temi importanti per la vostra regione e per l'Italia. Una discussione, voglio sottolinearlo con piacere, che non è soltanto fra noi: coinvolge le forze vive della società, fuori dalla politica, le categorie produttive, il mondo dell'impresa e del lavoro. Forza Italia è diversa dai partiti tradizionali proprio per questo: non siamo una realtà chiusa in se stessa, il nostro impegno in politica ha come primo obbiettivo quello di coinvolgere, di portare con noi alla guida del paese, le espressioni migliori della società civile. Il Veneto è fatto di lavoratori tenaci, di piccole imprese profondamente vitali, di artigianato e commercio, di lavoro e di spirito di sacrificio, di solidarietà sociale diffusa. Una forte tradizione cristiana si è innestata in un'etica del lavoro profondamente liberale. Il miracolo del Nord Est, del quale si è tanto parlato, è nato proprio da questo. È un miracolo che si basa su valori e criteri che sono i nostri: libertà economica, attenzione a chi è rimasto indietro, meno stato nella burocrazia e nel fisco, più stato nella sicurezza e delle infrastrutture. Sappiamo bene che il miracolo del Nord Est, conquistato con tanti sacrifici, da anni vive una stagione di difficoltà, che richiede con urgenza un cambio di passo. Se il Veneto deve tornare ad essere una delle locomotive d'Italia, ha bisogno di istituzioni che siano in grado di supportare, e non ostacolare, il lavoro dei veneti".

E ancora: "Quello Veneto è un referendum per affermare il principio di sussidiarietà, che è nel nostro programma fin dal 1994: non faccia lo Stato ciò che può fare meglio la regione, non faccia il pubblico ciò che può fare meglio il privato. Lo Stato liberale deve fare poche cose, e deve farle bene. Noi in Italia abbiamo uno Stato che fa troppo e lo fa male. Per questo abbiamo bisogno di una vera rivoluzione, che comincia domenica prossima con il referendum e si compirà in primavera alle elezioni politiche. Cari amici, in Veneto state svolgendo un ottimo lavoro, del quale sono grato al commissario Paroli Adriano, che su mio incarico sta gestendo nel modo migliore Forza Italia, presa in mano in un momento difficile; con lui voglio dire grazie ai parlamentari, all'assessore e ai consiglieri regionali, agli eletti, ai coordinatori e agli altri dirigenti di Forza Italia, al nostro meraviglioso popolo azzurro fatto di donne e uomini che ogni giorno fanno sentire la nostra voce nei territori con generosità e dedizione. Un ringraziamento particolare però mi consentirete di rivolgerlo a due persone: una è il nostro Capogruppo Renato Brunetta, la cui passione, unita alla competenza e alla lealtà, ne fanno un combattente di prim'ordine, una delle figure centrali nel nostro movimento, l'altro è Niccolò Ghedini, che non è solo un grande professionista e un bravissimo dirigente politico, non è solo un consigliere saggio e prezioso. Niccolò è prima di tutto un vero, grande, sincero amico. Forza Italia ha di fronte una stagione politica decisiva: ora il referendum, fra pochi mesi le elezioni politiche decisive per tornare alla guida del Paese, con un centro-destra moderato, liberale, cristiano. Con il vostro impegno, la vostra generosità, la vostra passione civile sono certo che ce la faremo. Un abbraccio affettuoso a tutti, con l'augurio a ciascuno di realizzare le cose belle che porta nel cuore. Forza Veneto, Forza Italia".

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