Ricerca: arriva la "matita rossa" per correggere il Dna

Ricerca: arriva la matita rossa per correggere il Dna
25 Ottobre Ott 2017 25 ottobre 2017

Il nuovo enzima è una "aggiunta veramente eccitante alla lista degli strumenti di ingegneria genomica"

Gli scienziati impegnati nell'editing del Dna hanno appena ottenuto un nuovo strumento: una matita appuntita e precisissima. I ricercatori americani del team di David Liu dell'Howard Hughes Medical Research Institute hanno infatti costruito in laboratorio un enzima che può eseguire un'operazione prima impossibile sul Dna, modificandolo lettera per lettera.

In pratica, ora gli studiosi sono in grado di sostituire direttamente la coppia di basi da una A-T a una G-C. Il nuovo enzima, ribattezzato editor delle basi, potrà permettere in futuro una sorta di chirurgia genomica in grado di cancellare le mutazioni dannose e scrivere quelle benefiche.

La ricerca è descritta su Nature, ed esce in contemporanea con un lavoro su Science dove gli scienziati del Broad Institut e del Mit guidati da Feng Zhang spiegano in che modo hanno ingegnerizzato l'editing genetico per ritoccare l'Rna nelle cellule umane a livello di singole lettere.

Insomma, Dna ed Rna possono essere riscritti lettera per lettera. Il nuovo enzima è una "aggiunta veramente eccitante alla lista degli strumenti di ingegneria genomica", afferma Feng Zhang, biologo molecolare al Broad Institute del Mit e di Harvard, che non è coinvolto nello studio su Nature ma è autore senior di quello su Science.

"È un ottimo esempio di come possiamo sfruttare enzimi e processi naturali per accelerare la ricerca scientifica". La matita che può riscrivere singole lettere del Dna è stata creata in laboratorio e si chiama Abe7.10. Ma come funziona? Il metodo "Crispr è come un paio di forbici e gli editor delle basi sono come matite", dice Liu, biologo chimico e molecolare all'Università di Harvard e al Broad Institute, illustrando il suo lavoro.

Queste matite negli esperimenti hanno invertito una mutazione associata a malattie del sangue. "Stiamo lavorando duramente per cercare di tradurre la tecnologia di base in terapie umane", dice Liu ammettendo comunque di dover affrontare ancora molti ostacoli prima di perfezionare la tecnica e poterla usare sull'uomo.

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