Maroni: "Via 'Nord' dal simbolo? Qui siamo la Lega Lombarda"

Maroni: Via 'Nord' dal simbolo? Qui siamo la Lega Lombarda
30 Ottobre Ott 2017 30 ottobre 2017

Il 9 partirà il tavolo tra le tre Regioni e il governo. Maroni assicura i cittadini lombardi: "Massimo impegno per poteri e risorse"

"Noi ci siamo presentati e ci presenteremo come Lega lombarda". A chi gli chiede con che simbolo il suo partito si presenterà alle regionali di primavera, Roberto Maroni ricorda che un conto è la Lega Nord, un altro la Lega Lombarda. Nel corso della conferenza stampa dopo la giunta regionale, il governatore lombardo non ha voluto commentare la decisione di Matteo Salvini di togliere "Nord" dal contrassegno elettorale del Carroccio alle prossime elezioni politiche. "Su questo non rispondo - ha detto - siamo in una sede istituzionale".

Dopo il referendum sulle autonomie dello scorso 22 ottobre, la battaglia di Maroni si sposta a Roma. "So che sarà dura, ma io ce la metterò tutta per ottenere più autonomia e più risorse per la nostra Lombardia", scrive su Twitter il presidente della Regione Lombardia in vista "della trattativa con lo Stato centrale" per "ottenere maggiori competenze e risorse". Una battaglia sostenuta anche da Matteo Salvini, nonostante l'accesa polemica con Umberto Bossi. "Il mio predecessore mi dice solo 'Cosa vai a fare a Palermo? Fregatene di quello che succede là!' - ha spiegato il leader lumbard da Palermo - do torto al mio predecessore, sono qui a Palermo, come vado in Puglia e in Sardegna e ai siciliani posso offrire come modello quello che Zaia e Maroni stanno facendo, bene e da tanti anni, in Veneto e Lombardia".

Il 9 novembre mattina Maroni sarà in audizione alla commissione Bicamerale sul federalismo fiscale alla Camera. In quell'occasione, o al più tardi l'indomani, ci sarà l'insediamento del tavolo con il governo. Si tratta delle fasi preliminari alla trattativa che sarà avviata con Palazzo Chigi per chiedere maggiore autonomia dopo i referendum consultivi di Lombardia e Veneto. Sarà un tavolo a tre che comprenderà anche l'Emilia-Romagna e il Veneto. E Maroni auspica che si aggiunga anche una Regione del Sud. Se la trattativa andrà a buon fine, però, diventerà fondamentale il ruolo del Parlamento che dovrà approvare una legge a maggioranza assoluta con i contenuti dell'intesa. E il governatore lombardo chiederà anche alla commissione bicamerale di partecipare al tavolo.

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