Una non partigiana guida l'Anpi: "I nemici sono fascismo e razzismo"

Una non partigiana guida l'Anpi: I nemici sono fascismo e razzismo
Inside Over
4 Novembre Nov 2017 04 novembre 2017

Per la prima volta l'Anpi elegge una donna non partigiana alla presidenza. Carla Nespolo: "Combatterò tutte le forme dei fascismi o delle nostalgie del razzismo"

L'Anpi fa una doppia rivoluzione. In seguito delle previste dimissioni di Carlo Smuraglia, che nel Congresso di Rimini del 2016 accettò il rinnovo dell'incarico seppure a termine, il comitato nazionale ha eletto, all'unanimità, Carla Nespolo nuovo presidente nazionale. È la prima presidente donna e non partigiana. La sostanza, però, non cambia. E i nemici sono quelli di sempre. "Essere presidente Anpi e donna - spiega lei - vuol dire praticare la memoria per combattere tutte le forme, in Italia e in Europa, dei fascismi o delle nostalgie del razzismo. E combattere chi approfitta anche della crisi sociale per far regredire politicamente, culturalmente e moralmente il nostro paese".

La Nespolo è nata a Novara il 4 marzo 1943. Si è laureata in pedagogia ed è stata la prima parlamentare comunista piemontese. "Di famiglia partigiana e antifascista", come ricorda la stessa Anpi, la Nespolo è la nipote di Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) che fu vice-comandante della VI zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria. Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici. Per il presidente della Camera, Laura Camera, è "un riconoscimento importante per tutte le donne della Repubblica". Dal 1970 al 1975 è consigliere provinciale ad Alessandria. Dal 1975 al 1976 viene nominata assessore all'Istruzione alla Provincia di Alessandria. Dal 1976 al 1983 siede tra gli scranni di Montecitorio per due legislature. Dal 1983 al 1992, poi, arriva a Palazzo Madama per altre due legislature.

Dal 1976 al 1979 la Nespolo è stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera, presieduta da Nilde Iotti. Nelle due legislature successive, sia alla Camera sia al Senato, è stata la vicepresidente della Commissione Istruzione. Dal 1987 al 1992, a Palazzo Madama, è la vicepresidente della commissione Ambiente. È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. E ancora: ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro e ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l'informazione sessuale nelle scuole. Una carriera politica tutta a sinistra, insomma. Tanto che dal 2004 è presidente dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria. Dal 2011 era uno dei vicepresidenti nazionali dell'Anpi, ora è il presidente.

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