Pietro Cheli, critico ironico e intellettuale globetrotter

Pietro Cheli, critico ironico e intellettuale globetrotter
7 Novembre Nov 2017 16 giorni fa

Aveva solo 52 anni, ma Cheli aveva percorso una lunga strada nel giornalismo

«E certo che mi piaceva abbracciare Pietro Cheli ogni volta che ci vedevamo in qualche parte del mondo. E certo che, come sempre, lo avvertivo che sarebbe stato un abbraccio per parti, perché tanta umanità non entrava in un solo abbraccio. Amico nobile, di quelli imprescindibili, dotato di un'ironia inalterabile e di una tenerezza che te lo faceva amare, in maniera assoluta». A salutare così Pietro Cheli - tra i maggiori critici letterari contemporanei, morto all'improvviso domenica notte - è Luis Sepúlveda che proprio Cheli aveva molto contribuito a far conoscere in Italia prima del successo mondiale. Perché Cheli, nato a Genova nel 1965, riusciva a intuire quale autore avrebbe conquistato i lettori. Appassionato di letteratura sudamericana, ma anche di tutti i colori del giallo - dal noir e polar francesi all'hard boiled americano - Cheli era su tutto un uomo di lettere, ma capace, come pochi, di non salire mai in cattedra. Nel suo ultimo articolo sul mensile Amica (di cui era vicedirettore) il 30 ottobre ha scritto: «La letteratura ti cambia, e in meglio, la vita». Senz'altro l'ha cambiata a Pietro Cheli, ma anche ai migliaia di lettori che lo leggevano su Il Criticone, blog di rara ironia in cui Cheli recensiva i libri sottolineando anche solo che gli erano piaciuti i ringraziamenti o il titolo o la copertina. Un globetrotter della cultura che amava presentare i libri, senza essere presenzialista, e girare il mondo (l'ultimo reportage uscirà su Dove di dicembre). Con Federico Roncoroni, Giancarlo Vigorelli e Armando Besio è stato tra i miei maestri. Mi diede fiducia facendomi scrivere, giovanissimo, sul settimanale Diario, trasmettendomi la passione e il fine ultimo del critico: essere fedele al lettore.

Aveva solo 52 anni, ma Cheli aveva percorso una lunga strada nel giornalismo: prima al Giornale e alla Voce con Montanelli, poi Glamour, Diario, Gioia e Amica. Cheli lascia la moglie, la giornalista Alba Solaro. I funerali saranno domani nella chiesa di Santa Maria del Suffragio a Milano.

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