Mancano risorse, è allarme sanità La toppa arriva dalla tassa sul fumo

Mancano risorse, è allarme sanità La toppa arriva dalla tassa sul fumo
11 Novembre Nov 2017 12 giorni fa

A rischio le prestazioni essenziali, Regioni ancora in subbuglio

Francesca Angeli

Roma Legge di bilancio: per la Sanità pubblica i conti non tornano, mancano almeno un miliardo e 400 milioni. La prima a lanciare l'allarme è stata la commissione Sanità del Senato che, pur dando un parere favorevole, ha espresso preoccupazione per la tenuta del sistema. Poi sono arrivate le valutazioni altrettanto critiche delle Regioni. A rischio la copertura dei Lea, le prestazioni essenziali erogate dal servizio sanitario nazionale, che comprendono ad esempio tutti i piani vaccinali, e anche la possibilità di rinnovare i contratti del comparto sanitario. I senatori evidenziano la necessità di rivedere al rialzo il rapporto tra spesa sanitaria e Pil, che è a un livello troppo basso anche per i governatori che vorrebbero vederlo superare la soglia del 6,5 per cento, quota a carico delle casse statali.

Nei giorni scorsi il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini Pd, governatore dell'Emilia Romagna, ha deciso di rinviare il parere della Conferenza perché, ha spiegato, non avrebbe potuto essere favorevole. Per Sergio Venturi, coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, il primo punto da affrontare è quello del finanziamento per il rinnovo del contratto. E sull'aumento dei costi imposto dal varo dei nuovi Lea con i nuovi vaccini obbligatori Venturi osserva «che occorreranno almeno un paio d'anni per valutare l'impatto sui costi delle nuove prestazioni» e che sì in effetti «manca qualche centinaio di milioni».

L'effetto negativo per i bilanci delle Regioni deriva dal meccanismo del payback che ha segnato 600 milioni di entrate in meno. Poi come conseguenza della norma di salvaguardia altri 604 milioni finiranno a carico delle Regioni a statuto ordinario perché non pagati da quelle a statuto speciale.

E ieri la commissione Sanità ha deciso di mettere almeno una toppa alle tante mancanze con il solito bancomat, il metodo più facile a disposizione: l'amento delle accise del tabacco. Grazie ad un emendamento alla legge di Bilancio presentato dalla presidente Emilia De Biasi approvato all'unanimità si prevede un gettito di circa 600 milioni in modo da liberare anche risorse per il rinnovo dei contratti in sanità. Cinquecento milioni andranno a copertura del fondo farmaci oncologici innovativi e i restanti cento milioni saranno invece destinati al potenziamento delle reti di cure palliative e di terapie del dolore.

E proprio ieri l'Ocse nel confrontare i vari sistemi sanitari ha segnalato al nostro paese la necessità di migliorare l'efficacia della spesa sanitaria. L'Italia spende circa 3.400 dollari all'anno per persona per la salute. Cifra inferiore alla media Ocse che è 4.000 dollari.

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