Assunzioni e investimenti per Linkem. Che ora guarda alle aste per il 5G

Assunzioni e investimenti per Linkem. Che ora guarda alle aste per il 5G
12 Novembre Nov 2017 11 giorni fa

Il direttore marketing Sortino: «Obiettivo l'80% della popolazione»

Linkem sembra la società ideale per il governo italiano: assume al sud (a Bari e a Taranto), nei call center e a tempo indeterminato. «I dipendenti sono 850 di cui 600 nei call center che sono il nostro fiore all'occhiello - spiega il direttore marketing Francesco Sortino - tanto che tutta la nostra forza lavoro fa un periodo nei call center. Anche io passo spesso per capire le esigenze dei clienti».

La società, nata nel 2000 per portare il wi-fi negli aeroporti, nel 2007 decise di costruire una rete proprietaria wireless a banda ulatralarga. Così oggi, nel dualismo tra la rete in fibra di Telecom e quella di Open Fiber, c'è anche Linkem. La sua rete ha una dorsale (backbone) in fibra e circa 300 metri wireless fino a casa del cliente, dove c'è l'apparato ricevente. All'inizio questa rete usava la tecnologia Wimax convertita in Lte 4G. Le sue frequenze, dai 3,4 ai 3,6 Ghz, sono però già pronte per il 5G che tutti i grandi operatori hanno già cominciato a sperimentare. E pure Linkem, a Catania. «Stiamo valutando se partecipare alle aste per il 5G - spiega Sortino -. La nostra licenza per le frequenze vale fino al 2023. Ma confidiamo che venga prorogata come accaduto in passato». Anche quella banda però potrebbe finire nel pacchetto da mettere all'asta insieme ai 700Mhz (quelle delle tv i che modificheranno le frequenze del digitale terrestre), da cui il governo vuole ricavare 2,5 miliardi.

Oggi la rete Linkem raggiunge il 65% della popolazione. «In un anno siamo passati da 300 a 500mila clienti. Siamo stati con Fastweb il provider tlc con la maggiore crescita». Questo si tradurrà in nuovi investimenti.

Recentemente Blackrock ha messo 100 milioni nella società, acquisendo una quota e andandosi a posizionare insieme agli altri due fondi Usa quelli che per primi hanno investito: Ramius e Leucadia. Linkem, che fattura 110 milioni di euro e ha un ebitda positivo, è stimata intorno al miliardo di dollari. «È presto per dire se andremo in Borsa- specifica Sortino -, certo contiamo di crescere ancora e raggiungere con la nostra rete, che è tra le più estese in Europa in radiofrequenza, l'80% della popolazione». Questo comporterà altre assunzioni sopratutto nei call center. Quanto all'offerta Sortino rivendica la trasparenza dell'abbonamento alla banda ultralarga: «Noi facciamo una sola offerta a 24 euro, che resta la stessa per tutta la vita. Senza nessun mese accorciato a 28 giorni o altre sgradevoli sorprese».

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