La May adesso accusa la Russia: "Sappiamo quello che state facendo"

La May adesso accusa la Russia: Sappiamo quello che state facendo
14 Novembre Nov 2017 8 giorni fa

La premier britannica Theresa May accusa Mosca di voler destabilizzare l'Occidente: "Ma non ve lo permetteremo. Sappiamo quello che state facendo"

Le presunte interferenze della Russia nella vita politica della Gran Bretagna tornano nel dibattito politico. La premier britannica Theresa May, nel corso del tradizionale Lord Mayor's Banquet, ha infatti accusato Mosca di "minacciare l'ordine internazionale da cui tutti dipendiamo. Ho un messaggio molto semplice per la Russia. Sappiamo cosa state facendo. E non ci riuscirete. Perché sottovalutate la resilienza delle nostre democrazie, la resistente attrazione delle società libere ed aperte e l'impegno delle nazioni occidentali rispetto alle alleanze che ci uniscono. Il Regno Unito farà quanto necessario per tutelarsi e lavorare con gli alleati per fare altrettanto". Il discorso della premier avviene alla vigilia del viaggio del ministro degli Esteri Boris Johnson a Mosca per cercare di ricucire i rapporti - già parecchio tesi - con Vladimir Putin.

Dall'annessione della Crimea, ha proseguito May, la Russia ha "fomentato il conflitto nel Donbass, violato ripetutamente lo spazio aereo nazionale di diversi paesi europei e montato una campagna di cyber-spionaggio". E nel mirino tornano proprio gli hacker russi che avrebbero alterato - almeno questo è quello che si dice, anche se le prove mancano - le elezioni americane: "Fa parte di questo l'ingerenza nelle elezioni, l'azione di hackeraggio del ministero della Difesa danese e il Bundestag tedesco, tra gli altri". Mosca, ha lasciato intendere la May, "sta cercando di utilizzare l'informazione come un'arma. Dispiegando le sue organizzazioni mediatiche statali con il compito di disseminare storie false e immagini ritoccate nel tentativo di seminare discordia in Occidente e minare le nostre istituzioni".

La May non vuole la Guerra fredda

Il Regno Unito, ha però voluto sottolineare la premier britannica, "non vuole tornare alla Guerra Fredda o trovarsi in uno stato di perenne confronto", ma dovrà agire per tutelare i propri interessi, quelli dell'Europa e del resto del mondo se la Russia continuerà a procedere nella stessa direzione.

Le accuse della May sono alquanto generiche e la premier britannica non ha fatto alcun riferimento ad interferenze specifiche della Russia in processi decisionali riguardanti il Regno Unito, come fatto invece da Ben Bradshaw, parlamentare laburista che ha chiesto - assieme ad altri - di aprire un'inchiesta per valutare la possibilità che Mosca abbia cercato di influenzare il risultato del referendum sulla Brexit nel giugno dello scorso anno.

La premier ha concluso avvertendo che il Regno Unito farà quanto possibile per tutelare la cooperazione europea in materia di sicurezza anche se il paese sta lasciando l'Unione europea ed ha sottolineato come la riforma della Nato manterrebbe l'Alleanza vitale come forza di deterrenza e contrasto nei confronti delle attività ostili della Russia. "Per questo abbiamo accresciuto il nostro sostegno economico e militare all'Ucraina. Per questo rafforziamo la nostra cybersicurezza", ha concluso May, e "prenderemo le misure necessarie per contrastare l'attività russa".

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