Quel talento nell'arte di mistificare la verità

14 Novembre Nov 2017 9 giorni fa

Il talento perverso del nostro tempo si esprime nella mistificazione e nella diffamazione. Non c'è nessun rispetto per la verità né desiderio di conoscere i fatti. Lo insegnava Giovanni Battista Vico: Verum ipsum factum. Qualcuno ha fatto credere che i Bronzi di Riace non si possano spostare per loro fragilità. Non è vero. Furono esposti a Firenze e a Roma nel 1981 senza danni. Sulle loro condizioni può riferire un restauratore attendibile come Bruno Zanardi. Ancora più grave è quello che avviene in alcune scuole, dove la verità viene alterata e umiliata per ragioni ideologiche. A Novara è ospitata la mostra Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi, con opere che attestano il mio impegno per l'arte, e che non possono essere giudicate con il filtro del pregiudizio. Una professoressa dell'ultimo anno del liceo classico di Arona si rifiuta di portare a vederla i suoi allievi, dichiarando a quello di loro che glielo ha proposto: «È una mostra indegna di essere visitata. Sgarbi è incompetente; e ti consiglio di rivedere le tue idee sull'arte». Che io sia un incompetente può essere, ma non certo nella materia della mostra, con un catalogo da far impallidire la professoressa che si priva a sua volta della visione di opere importanti. Tra l'altro la Maddalena del Morazzone, lo stesso pittore dei teleri della Collegiata di Arona. Una buona opportunità, per un bravo insegnante, di metterli in collegamento, con vantaggio per sé e per i suoi allievi.

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