Clochard stuprata e massacrata, giallo a Roma

15 Novembre Nov 2017 8 giorni fa

Il cadavere trovato in un sottopassaggio di Porta Pia. La polizia: «È stato un assalto brutale»

Nuda, stesa in un sottopassaggio, uno di quei tunnel dove quando arriva il freddo si riparano i senzatetto. Aveva la testa fracassata. E forse prima di morire è stata violentata.

Sopra, lungo la strada dove scorre frenetico il traffico della capitale, il monumento dei Bersaglieri nella storica Porta Pia, centro di Roma, lì a ricordarci di un'Italia conquistata dagli italiani ma che oggi non c'è più.

È una 49enne di origini brasiliane, una clochard, la donna massacrata nella notte tra lunedì e martedì nel sottopasso Ignazio Guidi adibito a via di fuga, all'altezza di piazza della Croce Rossa.

Gli agenti del commissariato Porta Pia, con i colleghi della squadra Mobile cercano in queste ore, nelle immagini delle telecamere di sorveglianza, indizi che aiutino a ricostruire gli ultimi istanti di vita della vittima. I suoi abiti sono stati ritrovati ammucchiati nelle vicinanze insieme alla borsa, dove però non sono stati rinvenuti i documenti.

«Un assalto brutale-dicono gli investigatori-. Probabilmeente stuprata prima di essere uccisa con un corpo contundente che le ha fracassato il cranio».

Gli esperti della Scientifica stanno «lavorando» anche sugli indumenti della brasiliana alla ricerca di eventuali tracce biologiche dell'aggressore mentre il medico legale, dopo l'autopsia, dovrebbe indicare a che ora sia avvenuto il decesso. Comunque violento, visto il tanto sangue trovato sul luogo del delitto.

Non è ancora chiaro se la donna (sembra anche che avesse una caviglia fratturata, forse nella colluttazione con l'assassino) sia scesa da sola o in compagnia di qualcuno, in un punto dove le macchine sfrecciano proprio accanto all'uscita di sicurezza. Un tratto di sottopasso non buio e anzi visibile dalla superficie, dato che si trova proprio sotto le finestre della sede delle Ferrovie dello Stato in direzione Policlinico. Eppure non ci sono testimoni, nessuno si sarebbe accorto di ciò che stava accadendo sotto le Mura Aureliane.

A dare l'allarme, ieri mattina, è stato un passante che ha chiamato il numero unico per le emergenze (112) e sul posto sono arrivati i carabinieri, tre volanti della polizia, la squadra mobile e la Scientifica.

Questo è il terzo delitto nella Capitale nel giro di pochi giorni: tra venerdì e sabato c'erano stati altri due omicidi, per mano dello stesso killer- un detenuto trentacinquenne evaso dagli arresti domiciliari che ha ucciso una trans romena e probabilmente anche uno spacciatore nordafricano con una coltellata al cuore.

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