La moda (chic) di plastica che ha ripulito il mare e ora si ricicla nel calcio

La moda (chic) di plastica che ha ripulito il mare e ora si ricicla nel calcio
2 Dicembre Dic 2017 12 giorni fa

Ecoalf ha trasformato 150 tonnellate di bottiglie in capi ecosostenibili. Che ora vestono il Deportivo La Coruña

Se Wall-E, il robot della Pixar che ha il compito di pulire il pianeta dai rifiuti fosse una persona, sarebbe Javier Goyeneche, presidente e fondatore di Ecoalf, l'azienda di abbigliamento made in Spain che crea filati pregiati con i rifiuti recuperati in mare e che quest'anno ha già raccolto circa 150 tonnellate di spazzatura. Nonostante Wall-E sia un personaggio meccanico, mentre pulisce prova emozioni, sperimenta ed è spinto da un'umana curiosità. Vuole salvare il mondo, proprio come Javier. Può sembrare un'impresa utopistica, un sogno infantile, eppure per l'imprenditore madrileno, classe 1970, la realtà supera la fantasia. Ma ancora prima di essere un imprenditore, Javier Goyeneche è il papà di Alfredo e Alvaro «Alf» di Ecoalf è l'iniziale del figlio primogenito e in seconda battuta è un artista, perché i suoi vestiti sono creazioni dai materiali ecosostenibili. Nel 2012 ha fondato Ecoalf, che nel 2016 ha fatturato sei milioni di euro e nel 2017 ha raggiunto un'altro ambizioso traguardo: vestire fuori dal campo i giocatori del RC Deportivo, la squadra di calcio de La Coruña, con capi confezionati con tessuti creati dall'immondizia recuperata in fondo agli oceani. Una collaborazione che fa parte del progetto Upcycling the Oceans della Fondazione Ecoalf che, con l'appoggio dei pescatori ripulisce le coste della Spagna per dare vita alla prima generazione di prodotti riciclati che vantano la stessa qualità certificata di quelli che non lo sono. La collezione per il Deportivo comprende un anorak blu, un blazer, due pantaloni della tuta in grigio e in blu, polo bianche, chinos beige. Il tutto completato da sneakers modello California.

Per Javier Goyeneche «There's no planet B», non abbiamo a disposizione un altro pianeta dove trasferirci una volta distrutto il nostro, e quindi bisogna smettere di considerare la spazzatura come tale, ma è ora di elevarla a materia prima di qualità investendo in Ricerca e Sviluppo. Per Javier il riciclo non è solo una necessità, ma è un'arte, e come tutte le arti richiede creatività: «Non possiamo continuare con questo uso eccessivo delle risorse disponibili sulla terra, ma è anche vero che c'è modo e modo di riciclare. Lo si può fare bene o male e il nostro sforzo è quello di realizzare tessuti che non sembrino riciclati e che non vengano associati con un concetto peggiorativo del termine», dice Goyeneche. «Waste is only waste if you wasted - afferma riprendendo una frase del rapper Will.i.am dei The Black Eyed Peas la spazzatura è solo spazzatura se è sprecata».

Su tutti i capi del marchio è presente il logo che spiega come è stato fabbricato e il disegno con le fasi di realizzazione. Quindi, potreste indossare un piumino fatto con bottiglie di plastica (ne servono 70 per ottenere un metro di tessuto), con reti da pesca, o delle comode infradito che non erano altro che dei pneumatici. Ecoalf ha stipulato accordi chiave con le principali associazioni di pescatori della Costa spagnola di Levante che praticano la pesca al traino. 160 pescherecci che ogni giorno estraggono ciascuno da quattro a sei chili di rifiuti misti. Grazie ad appositi contenitori targati Ecoalf, i rifiuti vengono via via classificati a terra e stoccati secondo la tipologia, fino a essere convertirli in scaglie e granulato. Processo di trasformazione che riduce il consumo idrico del 20%, quello energetico del 50% e le emissioni di CO2 del 60% e che viene messo a punto in Spagna o direttamente nel Paese d'origine del materiale riutilizzato.Javier Goyeneche va in controtendenza. Lui non solo cerca di allungare la vita del nostro pianeta, ma anche quella dei capi che si indossano. La sua, neanche a dirlo, non è una moda usa e getta, ma ruota intorno a selezionati capi evergreen, eleganti, come lui del resto, di cui non stufarsi mai. Più che una moda, uno stile, che resta. E a partire dal 2018 Ecoalf sarà anche una fucina di oltre 200 tessuti certificati da vendere ad altre marche.

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