"Vi spiego come restare giovani a lungo senza l'aiuto del chirurgo"

Vi spiego come restare giovani a lungo senza l'aiuto del chirurgo
2 Dicembre Dic 2017 14 giorni fa

Nel suo libro, "Beauty coach", i consigli per mantenersi in salute, prevenire l'invecchiamento e conquistare la felicità

«Mi prendo cura di me stessa». Risponde così, Jane Fonda, 80 anni, a chi le chiede il segreto della sua eterna giovinezza. È stata una delle poche attrici a farsi immortalare con i leggings - che allora si chiamavano fuseaux - la tenuta della ginnastica aerobica. La prima a trasmetterci l'idea che con determinazione un corpo può diventare tonico e scattante. Perché nella vita non si sa mai quello che può succedere ma la misura del giro vita dipende da noi. L'ex Barbarella ha ammesso di aver avuto bisogno dell'aiuto del chirurgo, con un pizzico di humor. Altre belle donne hanno fatto qualche ritocchino e non lo dicono.

Resta un fatto che Hollywood pullula di attrici che attraversano i decenni belle e giovanili come eterne Higlander: da Sharon Stone a Michelle Pfeiffer, entrambe 60enni, da Meryl Streep 68 anni a Kim Basinger 63 a Susan Sarandon che ne ha appena compiuti 71.

«La bellezza è frutto di impegno, rivela un progetto di felicità» dichiara Fiorella Donati, chirurgo plastico e responsabile di una clinica a Milano che ha pubblicato con Sonzogno il libro Beauty Coach, l'addestratore della bellezza.

Nel suo libro paragona le donne alle peonie.

«Le donne sono come le peonie: tutte belle nella loro irripetibile unicità. A ogni età una donna ben tenuta, che si ama e che è amata, è bella».

Dietro ogni donna bella c'è un progetto?

«Ci sono sicuramente motivazione e impegno. Consiglio sempre ai miei pazienti uno stile di vita sano che permette di migliorare la salute e, quindi, la bellezza, perché agisce sul metabolismo, riduce l'infiammazione e stimola il sistema immunitario. La dieta deve essere bilanciata, l'attività fisica è un potente e naturale antidepressivo, suggerisco di non fumare, di avere una vita sessuale attiva e di tenere il cervello ben impegnato».

Chi cerca un «ritocchino» cosa chiede?

«Osservo chi ho davanti e ascolto. Amo svelare le bellezze nascoste, come Socrate era solito fare con i suoi allievi, tirando fuori le conoscenze inconsapevoli. Non modifico mai un volto - a meno che non vi sia uno specifico difetto e una puntuale richiesta - metto in evidenza tutto ciò che c'è di bello. Alla fine i miei pazienti si riconoscono. Sono io mi dicono più bello, ma sono io».

E quando c'è insoddisfazione e il paziente chiede di cambiare?

«In genere, la non accettazione si risolve con l'età adulta. Se permane è indice di un disagio profondo, sono pazienti da capire e dissuadere se chiedono interventi inutili o pericolosi. Invece, migliorarsi, prevenire l'invecchiamento è un progetto di felicità. Non sto parlando di rifarsi. Rifarsi, che brutta parola: significa cambiarsi, non amarsi».

Rivolgersi al chirurgo estetico è una moda?

«No, sottoporsi a un intervento è una scelta profonda. La medicina estetica aiuta le persone a vivere meglio. Quando ci si piace si acquista una maggiore sicurezza: si diventa più attraenti anche per gli altri e aumenta la gioia di vivere».

Ci sono tecniche dolci per rallentare l'invecchiamento del viso?

«C'è un modo di ringiovanire il viso senza usare la chirurgia recuperando i concavi e convessi del viso giovane. La tecnica si chiama Contour Lift cancella le rughe dell'età e recupera la vera geometria del viso. Si usano i filler per ridare compattezza e tono. Si inietta in profondità l'acido ialuronico ad alta densità con funzione di sostegno; in superficie si usa quello a media e bassa densità che è più morbido. Con il botulino, invece, si ammorbidiscono le rughe della fronte, della glabella e del contorno occhi e si cancellano i cordoni del collo. Infine, idrossiacidi e acidi agiscono sulla pelle migliorandone la compattezza e la luminosità».

Un modo per prevenire le rughe?

«Si può curare la pelle dall'interno con trattamenti come la biorivitalizzazione e la Skin Toning Therapy (STT). Il primo consiste nell'infiltrazione di un cocktail composto da acido ialuronico, Botox, aminoacidi e vitamine: migliora la compattezza e l'elasticità della cute. Il secondo idrata e restituisce il tono della pelle, senza alterare o cambiare i contorni del viso, cioè senza produrre alcun aumento di volume».

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