Como, i commercianti contro il corteo del Pd

Como, i commercianti contro il corteo del Pd
5 Dicembre Dic 2017 9 giorni fa

Dopo il blitz degli Skinhead che hanno interrotto una riunione diella rete "Como senza Frontiere", il Pd ha organizzato una manifestazione per sabato prossimo. Ma i commercianti non sono d'accordo

I commercianti di Como esprimono la loro contrarietà alla manifestazione indetta dal Pd dopo il blitz degli skinheads che martedì scorso ha interrotto l'assemblea di «Como senza Frontiere», rete di associazioni che si occupano anche dell'accoglienza dei migranti. La ragione viene motivata in una lettera inviata dal presidente di Confesercenti Claudio Castelli al sindaco e al Prefetto col «pregiudizio economico» che verrebbe arrecato ai negozianti in uno dei giorni di «massima vendita» data la coincidenza col ponte dell'Immacolata. «Sabato 9 dicembre è il giorno di mezzo del ponte della Madonna - si legge - giornata in cui tradizionalmente a Como si riversano migliaia di persone per gli acquisti Natale e per partecipare alla Città dei Balocchi (tradizionale festa nella cittadina per bambini e famiglie a tema natalizio, ndr): se la città di Como risultasse bloccata per la manifestazione nazionale, gli esercenti e gli ambulanti sarebbero costretti forzatamente a rinunciare al guadagno di una delle giornate di massima vendita. Il pregiudizio economico per questi lavoratori sarebbe notevole e non comprensibile: i nostri associati ci hanno già manifestato tutta la loro preoccupazione». Il comunicato si chiude con la preghiera al sindaco di centrodestra Mario Landriscina e al Prefetto di «valutare l'opportunità di una manifestazione in altra data che sia compatibile con l'ordinato svolgimento delle altre manifestazioni sociali ed economiche in corso a Como, così da non penalizzare le attività commerciali e i cittadini».

Ma nonostante la richiesta dei commercianti, la sinistra non demorde ed è il segretario del Partito democratico Matteo renzi ad annunciare la sua presenza. «Dopo le dichiarazioni assurde degli SkinHead del Fronte Veneto - quelli che negano l'Olocausto e dicono che Hitler ha fatto cose buone - abbiamo deciso di ritrovarci sabato prossimo a Como per testimoniare la necessità di dare un segnale alle nuove generazioni», ha annunciato ieri nella sua Enews. Con lui le adesioni del vice segretario Pd Maurizio Martina, del ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, i sindacalisti della Cisl e la sinistra di Campo progressista.

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