Fusione Fs-Anas entro Natale

5 Dicembre Dic 2017 8 giorni fa

Nasce polo da 10 miliardi di giro d'affari

Anas è all'ultimo miglio per la fusione con Ferrovie dello Stato, un'operazione che punta ad aumentare gli investimenti in infrastrutture in Italia. La conferma è arrivata, nel pomeriggio di ieri, dall'amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini, che ha spiegato come l'operazione sarà completata entro la fine dell'anno. Il matrimonio porterà alla nascita di un polo da 10 miliardi di euro di fatturato e 41mila chilometri di reti gestite. Ma soprattutto, promette Mazzoncini, la sinergia tra le società permetterà «il risparmio dei soldi dei contribuenti, in termini di manutenzione delle strade e sviluppo di quelle che mancano. Stiamo lavorando per chiudere prima di Natale, stiamo mettendo in fila gli ultimi passaggi», ha dichiarato il top manager di Fs, spiegando che, dopo che la Corte dei Conti ha trascritto la delibera Cipe, «a questo punto ci siamo».

L'ad sancisce così l'ufficialità della fusione da completare entro la fine dell'anno e conferma quanto anticipato in precedenza dal presidente della società della gestione delle strade, Gianni Vittorio Armani, e dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio. «La norma è automatica», ha chiarito ancora Mazzoncini, sostenendo che «il trasferimento avverrà entro 30 giorni». Una volta completata la fusione, si creerà così una realtà da 75mila dipendenti, con capacità di investimenti pari a 7 miliardi e immobilizzazioni per circa 60 miliardi. La contabilità è alla base della fusione, dato che Anas uscirà dal perimetro della Pubblica amministrazione.

Eppure il matrimonio è stato rimandato proprio per problemi contabili, dato che la società che gestisce la rete di strade e autostrade si porta in dote quasi 9 miliardi di contenzioso. Le cifre di Anas non sembrano essere un problema per le Ferrovie. Mazzoncini è convinto, infatti, che «nel 2018 gli investimenti fatti da Anas crescano in maniera significativa rispetto al 2017, potremmo incrementarli del 30%». Tra i prossimi passi c'è la convocazione del cda che dovrà conferire a Fs le quote attualmente detenute dal Mef in Anas. «Non c'è ancora una data precisa - riferisce Mazzoncini - ma l'assemblea dovrebbe tenersi tra il 10 e il 20 dicembre». Nel 2019 dovrebbe invece approdare in Borsa, la parte più appetibile delle Fs, quella delle Frecce.

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